pubbli_citta’ che vai – non ritenere

pubbli_città che vai…

Qualche giorno fa (forse più) la mia amica Enza Miceli, amica su facebook e anche su altro, denuncia un fatto. Passando dalla città di Galatina aveva visto un manifesto di quelli 6 per 3. Gigantesco. Non inserisco immagine. Uno dei tanti in circolazione. Chi l’ha commissionato è una azienda di grafica di Galatina. Chi l’ha fatto affiggere è il Comune di Galatina, per tramite, come sappiamo, delle solite concessionarie ad acta.

In cosa consiste la denuncia di Enza: fa una foto, la pubblica su facebook e poi inoltra il tutto allo I.A.P. Chi è lo I.A.P.: parliamo di un Istituto che vigila sull’osservanza del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Pertanto, interviene (spontaneamente oppure su segnalazione) solo nei confronti di chi ha aderito direttamente o indirettamente al sistema di Autodisciplina Pubblicitaria. Per indirettamente si intende chi fa una pubblicità usando strumenti a disposizione di chi ha aderito. Però a volte lo I.A.P. fa anche altro. Ne sanno qualcosa le tante donne (e uomini di buona volontà) che hanno fatto e fanno mailbombing contro immagini lesive della dignità della persona umana. Come quelle che durante la Campagna Immagini Amiche hanno denunciato Ristora, Vascabella, Saratoga e tanti altri.

Basilica di Santa Caterina d'Alessandria - Galatina

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria – Galatina

Cosa fa di altro lo I.A.P.?  E cosa ha fatto anche a seguito di questa ultima denuncia? E cosa è accaduto poi?
Testuale dalla risposta ricevuta oggi da Miceli (i grassetti sono miei):

“…ciononostante l’organo di controllo, esaminato il messaggio pubblicitario in oggetto, pur non avendo giurisdizione sul caso, ha ritenuto opportuno sollecitare una riflessione da parte dell’inserzionista, mettendo in copia anche il Comune di Galatina, riguardo alle criticità della comunicazione in questione, con particolare riferimento al disposto dell’art. 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Ad avviso del Comitato, infatti l’immagine di dodici ragazze in lingerie con perizoma, inquadrate di spalle mentre il claim recita “Offerte estive. Il miglior modo per farsi notare!” presenta un contenuto offensivo della dignità della persona. Il Comune di Galatina tuttavia ci ha informato che il Comando di Polizia Locale, al quale la segnalazione è stata trasmessa, ha risposto di non ritenere che nel manifesto pubblicitario vi siano riferimenti alla violenza sulle donne o al vilipendio delle stesse. Si è dovuto pertanto archiviare, allo stato, il caso.”

Il caso, nel mio piccolo, lo archivio anch’io. Allo stato delle cose.
Con qualche considerazione.

Lo IAP è cosa seria e vanno sempre e comunque inviate le segnalazioni.

Bene ha fatto Enza Miceli a inoltrare la denuncia a titolo personale, e a dichiarare pubblicamente poi i motivi per cui lo ha fatto. 1

Il Comune di Galatina risulta in un elenco di cosiddette Città libere. Vedi pezzo che precede. In questo frangente, ha deciso di trasmettere gli atti al Comando di Polizia Locale. Mi chiedo e chiedo al Comune, nel senso che lo farò appena possibile di persona al suo Sindaco in persona: perchè ha optato per questa scelta, con altro che aveva a disposizione, nell’ambito delle sue prerogative istituzionali?

Da ultimo, sono certa certissima che di questa vicenda terranno conto donne e uomini di buona volontà, nell’esprimere il proprio libero diritto al voto la prossima volta, in quel di Galatina.

Fine delle considerazioni serie strettamente legate alla vicenda.

Sul contenuto della risposta di Polizia Locale preferisco non entrare come dovrei,  perchè starei male se la prendessi sul serio. Allora chiamo Signora Ironia e le chiedo una mano.

particolare di affresco nella suddetta Basilica - eva è nuda e la serpentessa ha una treccia -  mi ricorda qualcosa...

particolare di affresco nella suddetta Basilica
– eva è nuda e la serpente ha una treccia –
mi ricorda qualcosa…

non ritenere (*)

a voi mi rivolgo Donne e Uomini di buona volontà
a voi residenti in Galatina o anche no, se vi trovate a passar di là
intanto lasciate perdere ogni e qualsivoglia di quella ditta prodotto e pubblicità
poi, fatto che ancor più a cuore mi sta:
se puta caso dovesse accader qualcosa a voi o anche solo alla di voi metà
non rivolgetevi al locale comando di urbana polizia
andate altrove a denunciare
fatti meno gravi o pur delitti, ma fatelo ad altra Autorità, sentìti a mìa!
in caso contrario, potreste imbattervi in un comandante
che senza mezzi termini “non ritiene”, seduta stante.

(*)
ritenére
: v. tr. irr. – coniug. come tenere –
1 Trattenere qlco., contenerlo, frenarlo: r. una massa d’acqua, le lacrime ||r. l’urina, non riuscire a eliminarla per disturbi urinari o nervosi
2 – … (…)

***

Uscendo da poesiola e da Ironia, penso che dobbiamo e possiamo continuare a sperare e poi lottare. Perchè il mondo ne ha bisogno. Dobbiamo e possiamo continuare a “gettare sassolini nell’ingranaggio. con amore.” ancora e ancora. Ne ha bisogno il mondo, quindi noi.

vai

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NOTA

1
Si deve sapere che sulla stampa locale il tutto era stato riportato come iniziativa di Udi Macare Salento, di cui Enza è Presidente.  En passant, in un articolo, la sottoscritta è diventata (non lo sono mai stata) una Responsabile Provinciale Udi.
Vabbè, vivo a Lecce, ho una certa età, mi reputo abbastanza responsabile e pochissimo provinciale, voi siete come al solito approssimativi, però prima o poi la smetterete, vero?
Secondo me, Enza ha fatto bene a ribadire alcune cose anche per tutto quello che ho scritto poco fa. Perchè è bene distinguere il grano dalla gramigna.

 

 

 

 

 

 

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Ho sempre (quindi anche ora) odiato il testo di fimmene fimmene. Quello che passa con una musica accattivante può essere veramente orrendo, a volte. Signora Ironia mi dice che per Nannini posso fare un’eccezione. Insomma, anche Lei non la ritiene cosa grave. Ma è eccezione, per l’appunto, ad una Regola che intendo osservare.

 

 

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