e ancora towanda!

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(quella volta di una sala d’incisione)

Non sono mai entrata in una sala d’incisione vera. Ho conosciuto tanti anni fa una donna che lavorava in una cosa che si chiamava Rca. Non so se esiste ancora. Rca, dico. La donna ora vive a Prato e lavora in giro per il mondo, non più alle prese con dischi, ma con stoffe. Mi parlava e parlava di dischi e altro. Anche di una Nicoletta che era veramente stramba, non solo per cognome. Paola mi ha raccontato tante cose di donne che nessuna e nessuno dice e però molte e molti sanno. Si sa, ma non si dice. Ancora oggi, perché non fa bella figura con la discografia. E chi lo sa.
Mai in una sala d’incisione, neanche nel tempo in cui ho sfiorato sale doc. In una sala d’incisione mi ci ha infilata una donna anni e anni dopo, nella calda fine d’estate del 2007. Più che infilata, sedotta. Diciamo condotta con dolce insistenza. Catturata da una donna che avevo ribattezzato Towanda.

wanda montanelli

Ecco che torna il battesimo, vabbè mac e falla finita con queste parole! Towanda un po’ perché ci sta dentro il nome vero di Montanelli, un po’ perché mi sono sempre piaciuti certi pomodori verdi fritti alla fermata di un treno. Towanda è grido di libertà africano, lo mettono dentro a qualche canto, di tanto in tanto. Anche Wanda un giorno aveva messo le nostre parole in un canto e lo aveva intitolato Donne in Parola. Canzone con le parole che quella donna che non era Udi aveva sentito e letto, parole delle donne dell’Udi.
Ero con kappa e la Smart a Roma. Tra un convegno e l’altro, Wanda chiama: devi esserci anche tu, ti voglio in sala. Un altro po’ e svengo per il caldo e la stanchezza, lunga distesa in una sala d’incisione piccola piccola. Forse mi è parsa piccola perchè ci si ritrovò in una trentina di donne a provare e riprovare, poi finalmente cantare, infine incidere un vero e proprio disco. Tutto per noi. Grazie, Towanda! L’abbiamo cantata in coro anche su un palco, con la musica per base, accompagnate da qualche tamburello. Quale il palco? Sempre quello. Nel pomeriggio di un 13 di ottobre.

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13.10.07 – roma
si canta

L’avventura del 2007, ora che sto per finire i ricordi d’annata, mi sembra non finire mai. Come se fosse appena cominciata. Se c’è un segreto è fare tutto come se… 81

 

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NOTE

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Per gli scritti, parole e musica di Wanda Montanelli, una stanza tutta per sé a towanda in varie ed eventuali mac 2007 [06]. Poco fa, quando è stata inserita nel cronologico sede 2007 la trascrizione della mail 24.09 incontro emily e coro, già citata in retroscena dispari, mi ha fatto molto sorridere rileggere le parole di Pina.

Per le residenti a Roma: Mercoledi alle ore 18 si registra la canzone scritta da Wanda Montanelli, chi vuole partecipare al coro l’indirizzo è Studio Valdom, via Laurenzani 33, Roma. Si raggiunge prendendo il raccordo, via Casilina direzione esterna, a un Km c’è un ponticello prendere via di Terranuova, poi via di Torraccia di Terranuova e la IV traversa a sinistra è via Laurenzani, se a questo punto vi siete perse chiamate Wanda cell 333 43 [omissis]. Saluti Pina Nuzzo.

Non ci siamo perse, anche se non siamo residenti a Roma…
Accanto a quella mail, un’altra attira il mio sguardo.  Si tratta della mail inviata il 19 settembre 2007. Oggetto: info 50E50. Allegati: pesantucci. Come faccio a non trascrivere? Trascrivo le parole che li accompagnano.

Carissime, allego tre cartelle compresse con diversi materiali che vi aggiornano sulla situazione. Potete trovare tutte le informazioni sul sito, ma molte di voi non hanno confidenza con internet e, quindi, ho fatto una raccolta di notizie che possono essere utili. Come potete vedere avvengono cose belle come il diffondersi dei Centri, siamo ormai un centinaio, la lettera di Marina Toschi, le iniziative dell’UDI e dei Centri, gli scritti, le riflessioni e tanto altro. RIFLESSIONE A MARGINE Questo è tempo di feste di partito, di comizi e di dichiarazioni pubbliche: tutti si affannano a dire che 50E50 è nei loro cuori e nei loro impegni futuri. Nessuno dice che tali dichiarazioni avvengono dopo l’iniziativa dell’UDI. Storia vecchia che non incanta. Ci vediamo il 13 ottobre a Roma. Cari saluti. Pina Nuzzo.

Fine trascrizione. Mia riflessione a margine, dopo 3 anni e più. Storie vecchie e nuove non hanno incantato le donne dell’Udi nazionale. Molte altre però sì.
E ancora e ancora scrivo e urlo e canto: TOWANDA!

Kathy Bates in una scena di
“Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”

 

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N.B. i riferimenti in nota attengono a file contenuti nella Cisterna.

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