e brava, amanda! but…

La news sta impazzando da una settimana circa.
A me è arrivata su facebook da un’amica che ha linkato una pagina: la lettera di amanda.

Su youtube sono circa una ventina i video – registrati da cellulari – che immortalano la performance di Amanda Palmer del 12 luglio scorso alla Roundhouse London. Per un totale che sfiora e supererà i 2 milioni di visualizzazioni. E oggi è solo il 21 luglio.
Questa la migliore ripresa, a oggi:

E questa è la traduzione di Dear Daily Mail. Sincerely, Amanda Palmer tratta dalla pagina di cui sopra:

Caro Daily Mail, sono venuta da poco a sapere che la mia recente esibizione al festival di Glastonbury ha ricevuto una vostra gentile menzione. Su quel palco io stavo facendo tutta una serie di cose tra cui, addirittura, cantare delle canzoni (incredibile, eh!).
Ma avete deciso di ignorare questo aspetto per dedicare un intero servizio a una mia zinna.
Caro Daily Mail, esiste una roba chiamata “motore di ricerca”: usatelo! Se aveste provato a cercare le mie tette su Google, ad esempio, avreste scoperto che le vostre foto sono tutto tranne che un’esclusiva. In più voi asserite che il mio seno sia fuggito dal reggiseno come un ladro in fuga. Come fate a sapere che non stesse invece semplicemente tentando di godersi un po’ di rarissimo sole britannico?
Caro Daily Mail, è così triste quello che voi tabloid state facendo, il vostro impegno per svilire l’immagine delle donne danneggia tutta la razza umana. Ma un giornalaccio rimane sempre un giornalaccio e lungi da me l’idea di censurare qualcuno! oh no! Sembra che adesso tutto il mio corpo stia tentando di scappare dal kimono…
Caro Daily Mail, misogina massa di coglioni, sono stanca delle vostre foto di pance gravide, sbirciatine vaginali e ciccia che sborda da pantaloni troppo stretti! Dove diavolo sono i cazzi del giorno? Se Iggy, Jagger o Bowie se ne andassero in giro a petto nudo sarebbe una notizia tutt’altro che interessante! e bla bla bla femminista e bla bla bla gender puttanate e bla bla bla oh mio dio! un capezzolo!
Caro Daily Mail, non scriverete neanche una riga su questa serata.
Lo so perché vi ho chiamati in causa direttamente io e così vi ho tolto tutto il gusto di controbattere.
Ma grazie a internet tutte le persone del mondo potranno gustarsi questo discorso e comunicare con persone come queste qui presenti che non si bevono le vostre stronzate. E sebbene ci siano milioni di persone che accettano il livello culturale a cui voi li tenete abbassati, ce ne sono altrettante che sono perfettamente a loro agio nel vedere un seno nel suo habitat naturale.
Restando in trepidante attesa degli articoli approfonditi ed eleganti che riserverete ai miei prossimi concerti, caro Daily Mail,  fottiti!

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Nel succo, faccio mie e di più le parole che lei rivolge al Daily Mail. Vorrei però dire ad Amanda qualcosa a partire da 2 frasi che lei  pronuncia. Una non fa parte della canzone. L’altra sì.
Cara Amanda, la prima la dici ai presenti fermandoti per un attimo durante la canzone, alla vista di ciò che accade dopo la parola kimono:
“ssshhhht, sono solo una donna nuda!”…segno che hai ironia da vendere anche a chi viene a vederti e sentirti, a prescindere che tu lo faccia nuda o vestita.
La seconda è la frase, anzi l’inciso: e bla bla bla femminista e bla bla bla gender puttanate…
Ci sto pensando da quando t’ho vista, Amanda.
A naso, la dovremmo pensare uguale.
A naso, qualunque sia lo stereotipo, qualunque sia l’equivoco, qualunque sia la manipolazione mediatica sulla parola, per quante siano le multiformi traduzioni che se ne danno in giro – mi riferisco alla parola femminista, of course – ebbene… grazie Amanda! Mi confermi nell’idea che ho fatto bene, già qualche tempo fa, a smettere di “dirmi” femminista. Alle nominazioni preferisco i fatti. Figuriamoci poi i bla bla bla. Su quelli concordo e di più.
Ti saluto con un pensiero sulle parole finali tradotte con: fottiti!
. Faccio uso di turpiloquio, Amanda. E mi diletto con cose che il sentire comune definirebbe molto più che turpi. Tuttavia, nel mio piccolo, mi adopero come posso per trovare sinonimi delle parole fòttiti – fòttere – fottùta e fottùto. Perchè mi fanno venire in mente anche altro. Questo altro non ha a che fare con l’immagine svilita della donna, ma in generale con qualcosa che dalla notte dei tempi produce – per usare le tue parole – danni per l’intera razza umana. Nel caso, se fossi interessata, potremmo dialogare in separata sede sulla sostanza di quel “qualcosa” nelle menti, nei comportamenti e infine nel linguaggio di milioni e milioni di donne e di uomini su questa terra. Per pensare quel “qualcosa” io non devo “dirmi” femminista. Devi sapere che non ho ancora trovato il sinonimo. Nell’attesa ogni tanto scappa un fanculo anche a me. Fanculo sarebbe una specie di fàcchiu english. Ma la rompiballe di Melania mi dice che il succo è quello.
Non ti conoscevo prima del 19 luglio 2013, salvo una cosa al volo su you tube che non mi era piaciuta molto.
Wikipedia mi dice che Amanda MacKinnon Gaiman Palmer è conosciuta anche come Amanda Fucking Palmer. Proseguo a volo di quaglia nella lettura, ma già questo mi dice che devo approfondire l’argomento.
Nel frattempo, lascio wikipedia e cerco il tuo sito web. Da lì finisco su quello di una tua amica che fa la grafica e la fumettista. L’ultimo tuo brano mi piace assai. Tanto che con paypal ti ho inviato immediately un piccolo contributo al progetto. E allora, Amanda mia, e che ti devo dire, ironia per ironia, tènghiu Daily Mail! E… e… e… etciù!

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p.s.:
se generosamente una delle mie tante amiche esperte in english volesse cimentarsi in una traduzione comprensibile di questo pezzo, io la manderei pure ad Amanda Palmer. Di mio son troppo pigra. E google translate mi fornisce surreali divagazioni poetiche, ma su altro versante.
Però sarei curiosa di sentire cosa ha da dirmi. Secondo me, ci pensa su. Altamente improbabile che a un’artista intelligente le mie parole possano sembrare un bla bla bla femminista. Nel caso malaugurato però  la manderei affanculo senza pensarci su. Sempre nell’attesa di un sinonimo decente, per far contenta Melania. C’è bisogno che mi firmi? S’è capito che sono Imenea, no?

(continua a proposito di fottere)

nb: in questo pezzo la musica è quella di amanda.

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