insalata di mare

78

 

Facciamo i gamberi, per restare in tema.
Visto che scandaglio nella posta elettronica, da uno scambio privato con un’amica datato primi di maggio, deduco che ad aprile 2009 finalmente avevo deciso di andare a far visita a una ginecologa.

Ok, fu il contrario.
Non sbaglio se dico che fu la mia quarta visita all’apparato, ad anni 51.
Pardon, 50 e uno.

Nel 1997 mi avevano fatto una cosa che aveva a che fare con un polipo, a S. Giovanni Rotondo.
Non credo, però per il primo incontro ravvicinato con un bisturi chiesi e ottenni di stare dalle parti di Padre Pio.
Mio padre quello vero, Mattia, ci voleva un bene dell’anima a Pio.
Lo aveva conosciuto e anche toccato.
E fu così che ci volli andare anch’io.

Anche nel 1997, la visita di controllo fu di primavera,
Possiamo rimandare l’intervento a dopo l’estate?
Avrei prenotato una serie di battute di pesca sull’Adriatico, siccome.
Si può, in fondo è una sciocchezza.

Durante l’estate 1997, Fernando & co si lasciarono andare a continui sfottò.
Anche se non peschiamo nulla, c’è sempre quello gigante di Milena. 168 

lampuga 2003

lampuga 2003

La mia quarta visita all’apparato, nel 2009.

A pensarci adesso, si potrebbe dissertare a lungo sulle donne che negli anni settanta in Italia andavano per piazze e consultori a dire ad altre quel che bisognava fare. Chiedendo in giro, ho scoperto di non essere un caso sporadico.
Ma non divaghiamo.

L’amica di maggio 2009 è kappa, alias Francesca Ghezzi.

Ahi, ora ricordo tutto.
Non ero stata io a decidere la visita.
Era stata un’altra, una di quelle giuste.
Mi prese di peso e portò in ospedale.
Di peso, si fa per dire.
Prima, aveva parlato di una prenotazione anche per me.
Per lo stesso giorno suo, per un controllo.
E basta, non si discute.
Non aveva detto altro.
Appena arrivata, capii il motivo.
Durante il tragitto, mi parlava di canzoni.
Quando arrivammo, risentii la primavera.
Ritrovai margherite e papaveri nel campo paritario nei dintorni d’ospedale.
Ritrovai colori, odori e suoni di un anno prima.
Un anno esatto, un’altra metà primavera, di un’altra fine.

Ricordai Pinuccia.
Non dicemmo una parola, una volta nel parcheggio.
Silenzio e primavera intorno parlarono per noi. Paritariamente.

Una volta su, non sto a raccontare tutto in dettaglio.
Però, fu anche divertente.
Dopo le prescrizioni varie, mi portai in avanti, ancora a gambe divaricate sulla sedia… gestatoria (!).

Posso farla dopo l’estate, questa?
Avrei 
una Staffetta nel cuore.
E altro tipo di polipi nella testa.

La ginecologa fin dall’inizio aveva capito il soggetto e stette allo scherzo.

Ma certo, non c’è fretta.
Teniamo tutto sotto controllo, però.

Tutto sotto controllo, e come no.
Era da gennaio almeno che stavo a controllare.
Cosa vuoi che sia un altro appuntamento, sull’agenda?

A kappa a maggio scrissi:
ho un acquario anche nell’utero.
come se non bastassero 
sole, luna, mercurio, venere e saturno.
anche le ovaie stanno messe male.
insomma, una specie di insalata di mare.
però, posso aspettare. 

Finì che dopo la Sardegna venne una Scuola.
Dopo la Scuola, altro.
Poi, finalmente Brescia.

A settembre 2009 ero tornata per il controllo: tutto ok.

Possiamo rimandare?
Avrei un altro paio di cosette da sbrigare.

Nessun problema. Si può. I can?

Durante le vacanze natalizie, altro controllo.

Allora, che si fa?
Avrei un’Assemblea importantissima per fine gennaio, a Pesaro, 
siccome.
Giuro, per i primi di febbraio 2010, sarò qui.

Ok, però non oltre.

E che diamine, un acquario è sempre un acquario, però non esageriamo.

Quando nella primavera 2010 qualcuna mi rivedrà a Roma o altrove, per riunioni Udi o altro… ma come stai bene, sei pure dimagrita, proprio un fiore!

Pensa te.
Impegni a parte, avrei volentieri tolto tutto già da un anno.

 

___________________

NOTE

168
Se non ritrovo altro, potrei sempre ripescare Fernando e la lampuga. Si può fare una cosa simile alla Cisterna Udi? Eccome, se si può. Ciao, Fernando. Come dici? No, non ho smesso di fumare. Arrivederci, Amico. Diritto E Politica. Pesca e burraco. Non hai fatto in tempo a vedere il guaio che abbiamo combinato. Un guaio bello con una E maiuscola in mezzo, rossa. In fondo, un po’ è anche colpa tua, ricordi? metti il culo sulla sedia e studia. il cervello ce l’hai. se solo volessi, potresti scrivere un’altra Costituzione. Arrivederci, Fernando. Almeno, spero. Sarebbe bello, ma non credo.

vai

 

torna a indice

 

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

 

 

Lascia un Commento