lo stupore non vale

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Come si può ricavare anche da una rapida scorsa all’elenco comunicazioni Sede dai primi di gennaio in poi, l’attività dell’Udi inizia di buon’ora nel 2010. Sui contenuti vari dell’Assemblea di Pesaro non chioserò nulla, lasciando a chi legge e ascolta ogni interpretazione. I documenti sono molti e altrettante le parole al microfono. Cito solo due titoli: un orizzonte altro era quello della relazione di fine mandato della Delegata nazionale e un filo di luce era quello della mia relazione da Garante nazionale. Orizzonti e fili ci sono ancora, questo va detto.

Di rientro da Pesaro, la Sede nazionale Udi si mette all’opera alacremente per dare attuazione ad alcune decisioni e altrettante indicazioni contenute negli interventi delle donne susseguitesi ad un microfono di Assemblea. Assemblea che, ricordiamolo ancora una volta, è il luogo primario per decisioni e indicazioni. Di rientro da Pesaro, inizia a manifestarsi, o meglio si ripresenta, il prodotto di onde anomale contro la Sede nazionale Udi. Proseguiranno in modo carsico il loro percorso per tutto il 2010, confluendo tra loro dalle sorgenti più disparate e disperate.215

Archiviato come da nota lo stupore dei primi di febbraio, definita ondina carsica anche la mail inoltrata a tutte il 13 marzo, il resto a venire e che tenterà di stupire le donne Udi con effetti speciali sempre più maldestri sarà indicato con numerazioni d’onda progressive. Da tempo, si preparavano piano piano ad affiorare contro quello che negli ultimi anni da parte della Sede nazionale Udi si era fatto sempre più evidente: l’affermazione di alcuni princìpi Udi e la… pretesa – decisamente, una pretesa agli occhi di alcune – del loro rispetto da parte di tutte per il bene di tutte. Quello che dai primi mesi del 2010 si evince già dalle comunicazioni a tutte si vedrà nel prosieguo dell’anno e sarà una terza Campagna che avrà un altro successo al di là di ogni aspettativa, con accanto per compagne altre iniziative interessanti. Immagini amiche riceverà l’Alto Patronato da Napolitano e molto altro che è già cosa nota dentro e fuori dall’Udi. Udi ancora una volta fa un passo indietro, almeno nel nome di una Campagna. Archiviati e superati i vari mi stupisco e non capisco, ampiamente digerito anche qualche infimo non aderisco all’interno dell’Associazione nei confronti della Campagna, ciò che resterà sarà serio e bello ed entusiasmante fino alla fine dell’anno e oltre, non solo sulle immagini nemiche come su quelle amiche ma su molto altro, accanto e intorno a una Campagna che nel suo slogan ha le parole: se ci offendi non vale! Slogan superbo, ancora una volta inversione di significati per promuovere fatti e produrre simbolici non solo contro la pubblicità offensiva e gli stereotipi, ma tantissimo per affermare immagini e parole nuove dappertutto. Se solo Julio Iglesias – con la sua valigia sul letto, quella di un lungo viaggio – avesse immaginato la fine che una femminista Presidente avrebbe fatto fare a un ritornello…

 

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NOTE

 

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In alcuni casi si tratterà di piccole cose, come per il prosieguo della salva dei non capisco. Un minuscolo esempio concerne la questione manifesto 8 marzo nei primi passi della Campagna Immagini amiche alla quale replicherà la Delegata, inviando a tutte un se ti stupisci non vale in data 9 febbraio. La mail è abbastanza esplicativa di come vengono affrontate e superate, con la giusta ironia, alcune impasses nell’Udi. Questa prima piccola questione si scioglierà prima dell’estate, tanto che a fine anno chi aveva innescato lo stupore risulterà tra le realtà più impegnate nella Campagna Immagini amiche: si farà approvare delibera comunale portata ad esempio per tutte, con un impegno dove scompare la parola moratoria (se si ascolta l’audio di Pesaro si potrà individuare la provenienza dei nooooo dalla sala) e più in generale non ci si limita a chiedere parole scritte alle istituzioni, non ci si accontenta di paroloni vuoti di senso come certe autoproclamazioni su città libere, ma si vigila per davvero sul rispetto di una risoluzione europea contro gli stereotipi. In altri casi, nei giorni e mesi a seguire, le ondine carsiche avranno come argomento il Congresso e il costituendo Gruppo Preparatorio ora inabissato nelle sabbie mobili di parole e scritti. A più riprese, assisto a comportamenti vari in riunioni, poi leggo scritti a firma singola o multipla che affluiscono nella mia posta. Per districarsi tra le varie ondine, comunico che in Cisterna, se si tratta di scritti già inoltrati dalla Sede a tutte, con o senza una riga di commento da parte della Delegata, saranno indicate con apposite note mac a margine delle trascrizioni nel cronologico sede 2010. È il caso, per esempio, di uno scritto inoltrato in data 13 marzo 2010. Negli altri casi, trattandosi di ondine approdate anche nella mia posta elettronica, nel reparto cronologico mac 2010 si troverà cartella apposita su piccole onde risacca calante che per far prima titolerò con il solo acronimo sporc. Saranno tutte numerate e in sequenza. Ce ne sono alcune molto gustose, fin dai primi dell’anno. Una contiene riflessione acuta su chilometri da affrontare da Roma a Pesaro, da parte di chi evidentemente fino a quel frangente non aveva mai concepito una tale onerosa eventualità. Altre ondine riguarderanno di striscio la Campagna Immagini amiche. Un esempio piccolo, nel corso del 2010 capiterà anche questo: prima, una donna portavoce di una Udi locale platealmente non aderirà alla Campagna, incrociandola di tanto in tanto; poi, la stessa donna scriverà alla Sede (inviando mail anche a me e ad altre… e perché mai?) lamentandosi per non aver trovato sul sito udinazionale.org – oltretutto, piccola falsità – una locale delibera comunale contro pubblicità lesiva.
Nello stesso reparto cronologico mac 2010 collocherò a riposo anche la fiumana di mail intercorse tra le donne del fu Gruppo. Altre ancora riguarderanno facebook, ancora. Insomma, ondelle.

 

 

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