ultime creature

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Tra gli invii Sede di settembre 2010, c’è uno in data 12 che invita a un compleanno Udi. Si tratta di una vera e propria festa, con parole e torte dentro. Unione Donne Italiane, dal 2003 Unione Donne in Italia, nasce il giorno 2 ottobre 1945 e pertanto il giorno 2 ottobre 2010 ha compiuto i suoi primi 65 anni. Come mi è capitato di scrivere altre volte, pensando a quel numero che evoca equiparazioni di età pensionabile: Udi compie 65 anni e non ha alcuna intenzione di andare in pensione! Per quella festa, la Sede ha pensato un titolo dove Udi diventa Persona: Noi, se non fosse per lei. Per quella festa, la Sede ha messo alla prova una nuova creatura, una Bimba che ora dorme nuovamente nella sua culla web, in attesa di essere svegliata per fare altri primi passi:  udiwebtv. 223

Nel periodo autunnale, di cose nuove e belle, in un certo senso delle creature anche quelle, ce ne sono state altre. La prima che voglio ricordare è un evento, a sua volta pieno zeppo di creature: la quinta edizione della Scuola Politica Udi si è tenuta a settembre a Genova su Identità di passaggio. Il suo sottotitolo recita Il corpo fertile delle donne tra produzione e riproduzione, lavoro e desiderio. Le donne Udi che praticano e pensano politica a Genova sono quelle che ho incontrato a settembre 2010. Come Udi, quando le ho conosciute alla Scuola avevano 2 anni non ancora compiuti, visto che sono nate alla partenza di una Staffetta, il 25 novembre 2008. Sono tante, preparate, giovani e meno giovani. Ricordo al volo solo qualche nome: Valentina, Patricia, Angela, Marina, Soraya. Però ricordo anche altri visi accorti e puntuali a una Segreteria. Le genovesi sono precise assai. 224

Una donna che c’era a Genova si chiama Enrica Beccalli e con lei ho parlato a lungo partendo da un planetario sul lavoro, dentro e fuori facebook. Enrica è venuta all’Udi, poi, a dirci qualcosa di quella cosa strana (strana allora per me, per noi, ora un po’ meno) che era la sua Tesi di Laurea, un’altra creatura che aveva a che fare con un planetario web. Parlammo a lungo, non solo di lavoro, non solo di comunicazione. Ci ritroveremo su facebook a dar battaglia, noi a un Consorzio vera Pelle e lei a un Toscani vecchio creativo, o meglio creativo invecchiato male. Con Enrica parleremo ancora e ancora di immagini amiche e non, non solo sul web. Ecco, un’altra creatura del periodo sarà il Gruppo Comunicazione della Sede nazionale Udi, di cui fanno parte, oltre a Enrica, anche Valentina, Enza, Gabriella, Serena e… insomma, la bella gioventù, finalmente. Gioventù d’età e gioventù di mente, come è giusto che sia. Bello pensarci qui, dove son partita a dire di una Signora Udi di 65 anni che non ha alcuna intenzione di… 225 

 

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NOTE

 

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Su Udi Centrale annunciammo così la sua nascita, qualche giorno prima della festa: fiocco rosa alla Sede nazionale, è nata udiwebtv, la creatura. Ora dorme, piccola…. ssst, fate piano quando entrate… piano! La creatura udiwebtv è stata messa in piedi di corsa, per un collegamento in streaming con due pc al volo. E così, consentire a chi non poteva esserci fisicamente di seguire la festa in via Arco di Parma sul proprio computer. Di quel giorno di festa, era un sabato, ho bellissimi ricordi, personali e politici. È  stato bello comunicare on line, o come si dice in gergo chattare con donne lontane ma vicine. Ricordo una Cristina in pigiama a Milano, perché così scrisse di essere rimasta fino all’ultimo, non riuscendosi a staccare dal web neanche per un attimo, da appena sveglia. Ricordo chi invece in pigiama ci restò tutto il tempo perché lì dove si trovava era notte fonda e parlo di una Vanessa dall’Australia. Ricordo domande e riflessioni scritte in chat e trascritte per il microfono dalla Delegata, perché chi seguiva il  dibattito voleva dire la sua anche da lontano. Quel compleanno aveva una bella immagine come invito, che si potrà vedere in Cisterna. Nell’immagine, tra le altre, queste parole:
“il 2 ottobre di 65 anni fa nasceva l’Udi. Troviamoci sabato 2 ottobre 2010 nella Sede nazionale per festeggiare un compleanno che ci riguarda. Noi se non fosse per lei.” La giornata è stata aperta da Patrizia Gabrielli. Federica Voci ha illustrato il lavoro svolto nell’Archivio centrale. Poi è stata la volta di Loredana De Vitis con cosa devono all’Udi le mie “storie d’amore inventato” e di Cristina Oddone con forse avremmo realizzato un altro video…
La mattinata è stata chiusa dalla presentazione del video Sovraesposte, del quale dirò tra poco. Poi abbiamo fatto pausa con la torta di compleanno e lì, dalla chat, non vi dico che invidia buona! Subito dopo, abbiamo ripreso con Valentina Sonzini, Chiara Marzocchi e Enrica Vaccaneo a dialogare con Marisa Rodano a partire dal suo libro Memorie di una che c’era. Una storia dell’UDI. Ha introdotto e presieduto il tutto Rosanna Marcodoppido. Poi, dibattito. Donne di generazioni molto distanti tra loro si sono confrontate a partire da quel testo e tutto è stato veramente bello e interessante. In Cisterna si trovano i testi di alcuni interventi, sempre nel cronologico sede 2010. Qualche foto forse la inserirò nel reparto mac 2010.

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Nel corso dell’edizione 2010 della Scuola politica Udi ho incontrato e finalmente toccato giovani e meno giovani donne romane, modenesi, padovane, milanesi e torinesi conosciute su facebook. Lì, ho conosciuto Cristina Oddone con le donne e gli uomini che avevano prodotto Sovraesposte, il video per la Campagna Immagini amiche visionabile sul sito. Lì ho ritrovato una Cristina da Milano, quella di Legambiente e di biglietti di Anfora e ho riabbracciato anche una Franca da Guspini, giunta dalla Sardegna per partecipare a una Scuola Udi. Al tavolo delle oratrici ho rivisto alcune delle romane che nel 2006 erano tra le discenti di una Scuola. Discenti… Per la precisione si tratta di coloro che avevano preparato con le salentine quella prima edizione: Cecilia e Antonella. E altre ancora ho ritrovato, sempre da Roma, intraviste in qualche Finesettimanadipolitica, alle cui tante edizioni purtroppo non ho potuto sempre partecipare. Ricordo passeggiate sotto portici genovesi con Enrica, Elena e Chiara a ridere, scherzare e poi parlare di cose serie. Ricordo un video girato di soppiatto con un cellulare, dove mi sono ritrovata spiazzata su facebook. Una foto di quelle 3 donne sarà utilizzata in corsa per la stampa del Calendario Udi 2011. Quanto ci abbiamo scherzato su quel lato b settembre 2011 su facebook! Quello del 2011 è Calendario fatto di una Storia di Donne tutte… nude alla meta! Scherzato con parole serie, sempre. Ricordo un aperitivo genovese con 4 donne di Padova a parlare di cura con citazioni dotte, donne ritrovate in un Femminileplurale web. Ricordo anche una Signora di un Sindacato di cui però ora non ricordo il nome e mi dispiace tanto perché è una donna che è stata giovane e che disse parole molto belle sia dal microfono sia nelle passeggiate. Ricordo il cielo di Genova, i vicoli e il pesto buono mangiato in una tavola lunga. Eravamo sparpagliate nei tanti b&b dove ci avevano collocate le donne Udi a Genova, ma nonostante lo sparpagliamento siamo riuscite a riempire di senso anche le pause, quelle cose che – a parer mio – prima e dopo e forse più di un microfono fanno una Scuola. In fondo, anche la Scuola Politica Udi è una creatura che si rinnova di anno in anno, sollecitata dalle donne delle sedi locali. Ogni volta nuova e differente, come nuove e differenti sono tutte le creature. Chi sa dove si farà nel 2011?

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Tanto poco ha voglia di andare in pensione quella Signora, che la Sede nazionale Udi sul finire del 2010 accorderà ad alcune donne Udi la facoltà di aprire in suo nome addirittura un blog. E qui siamo all’ultimissima creatura in ordine di tempo, creatura che sarà (e andrà a) fare il punto. Cercare on line la locuzione tutta attaccata, seguita da punto, seguito da it. Tecnicamente un blog ok, ma quelle sono donne Udi e il blog è promosso dalla Sede nazionale. Penso ci siano tutti i presupposti perché sia una cosa seria. E fare il punto sia! Sono contenta, perché alleggerirà non poco il nostro stare su facebook, da dove manderemo tutte a commentare lì, su fare il punto. Perché? Testuale da fb: perché qui è una vetrina, qui si passa e va e sulle bacheche facebook si macina ogni cosa. Il blog invece è luogo dove resta ogni editoriale – con documenti etcetera di volta in volta, su argomenti specifici – e ogni commento resta. Tutti argomenti sui quali fermarsi per… fare il punto, per l’appunto. Contenta sono e di più.

 

 

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