anfora e qualche omisss

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(vo’ bilanciando a passi presti)

Ancora buchi nella posta elettronica tra aprile e giugno 2008. Non credo dipenda da vicende personalissime del periodo. Piuttosto, a causa dei molti spostamenti, con quel portatile portato con me e poi defunto, con outlook con sé.
Partecipai a riunioni Udi e alla Scuola di fine giugno in tempo di Taranta. I viaggi ad Arezzo si intensificarono, volevo prepararmi bene per l’Assemblea Udi di settembre 2008, autoconvocata da quella di gennaio, per il primo bilancio come si deve. Carte e carte da spulciare. Dalla Tesoreria mi avevano consegnato un plico così e giù, a scandagliare. Parliamo del periodo in cui l’Udi nazionale decide la Staffetta. La seconda proposta per una seconda Campagna nazionale non solo fu accolta favorevolmente da donne Udi e non, ma soprattutto sarà iniziativa che alla fine avrà un successo molto al di là di qualunque aspettativa.
Prima della metà di giugno 2008, erano già definite le linee guida di Staffetta, scampagnata lunga un anno che da novembre 2008 a novembre 2009 porterà donne Udi e non Udi da Niscemi a Brescia, per dire a tutte e tutti che Lorena e Hiina siamo noi e che non siamo vittime, ma testimoni e sempre, sempre Stop Femminicidio! Ancora una volta, Udi fa un passo indietro: niente sigla o quasi in loghi, manifesti e magliette. Nessuna sigla, neanche piccolina, su quell’Anfora di coccio, fragile e potente, che girerà come una trottola per l’Italia intera e resterà fino alla fine sempre intera, neanche un graffio. Anfora protetta nei suoi tanti spostamenti in una valigia tutta per lei, con una sagoma interna per riposare, un trolley rosso. Udi indica le linee guida, che come sempre sono: autonomia e autofinanziamento. Ogni realtà associativa o singola di donne potrà aderire come crede, purché a quel patto. E così sarà, a parte qualche lievissimo misfatto. Del resto, si parlava di violenza e coraggio di donne, mica di rappresentanza. Sulla prima Campagna Udi, sul 50 qualcuna poteva anche tirarsi indietro per mille motivi, noti e meno noti. Ma sulla violenza no! Non si poteva che ricevere adesioni e adesioni da cento e più sigle – alla fine del 2009, saranno più di 500 – su parole e gesti che pervicacemente dalla Sede nazionale venivano messi in campo per includere tutte le donne, per non escludere nessuna. Con la Staffetta, ancora una volta e più, Udi sposta il suo sguardo da andare contro a fare per. 134

Il senso di tutto questo pervaderà la Campagna, anche se nel suo nome c’è la parola contro. Staffetta che avrà per due volte la parole donne nel suo nome e non sarà per caso. Anche sulle decisioni di tipo organizzativo, quelle strettamente legate ai soldi, come all’autonomia da qualunque tipo di intento esterno, la Sede nazionale Udi mise le cose in chiaro fin dall’inizio. 135
Nel frattempo, l’Udi intesa sia come Assemblea sia come Coordinamento dove la questione era stata posta a lungo, proprio non ce la fa a rispettare l’impegno sottoscritto di darsi un Regolamento di attuazione per lo Statuto, nonostante i più richiami partiti dalla Garante, già da quando era Coordinante, e prima ancora semplice associata. Partiti da me e non da me sola. Non ce la farà l’Udi, per motivi che si annidavano e si annidano in tanti non detti locali. Nel frattempo, le Garanti continuavano a predisporre il bilancio per settembre. Pardon, i bilanci al plurale e c’è un perché. 136

mac al mic

2008 – assemblea
mac al mic

La Sede nazionale Udi verificò quasi subito il guaio più serio causato dal mancato rispetto di impegni statutari: poche Udi locali inviavano relazioni e info sulle loro attività locali. A parte la mancata osservanza statutaria, a parte la scorrettezza politica, ci sarà un controeffetto di una certa portata: Udi nazionale aveva depositato richiesta per accedere al 5 per mille, lo aveva chiesto col proprio codice fiscale e a modo, però la richiesta era stata negata. Grazie a uno dei tanti milleproroghe, nel 2009 si beneficerà di un condono. Benedetti siano a volte certi guasti di burocrazia! A conti fatti, non sarà un malanno, ma il punto vero e nero qual è? La richiesta era stata negata perché non adeguatamente supportata per tempo da allegata documentazione locale. Documentazione chiesta, richiesta e quasi implorata! Come definì l’intera vicenda la Delegata con una mail inviata a tutte le iscritte? Con poche semplici parole, tra le quali: “vergogna“.
In nota e poi Cisterna, per quella mail e per le altre inviate nello stesso periodo dalla Delegata a Coordinamento e Garanti. 137

 

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NOTE

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Avevamo imparato la lezione, dopo quella manifestazione romana di novembre 2007. Quasi sullo stesso versante, parto da me, avevo assistito a performances così così anche davanti alla Cassazione nel sit-in 5 marzo 2008: non mi erano piaciuti certi slogan urlati a Piazza Cavour da collettivi più o meno liberi, del tipo: [cognome del medico stupratore] noi ti conosciamo, veniamo sotto casa e ti anestetizziamo. Erano tutte urla nello stesso stile. Non mi piaceva affatto l’accanimento neanche tanto terapeutico contro lo stupratore e la così poca attenzione verso il coraggio dimostrato dalle due donne. Un 50e50 alla rovescia molto indicativo, ai miei occhi. Prima di salire in un’Aula di Cassazione, lo feci presente a una delle donne che stavano urlando. Le ho esposto le mie critiche abbastanza civilmente. Oltretutto, i celerini poco più in là sorridevano sornioni. Le parlai, pacatamente. Non metto mai in scena conflitti tra donne a uso e consumo di terzi. Neanche piccoli.

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Le Garanti, nel frattempo, mandavano lettere per sollecitare le Udi locali a fare tutto a modo, a rispettare Statuti e decisioni Assembleari. Questa Garante, soprattutto, poco a poco, con scritti, mail, solleciti e quant’altro, diverrà agli occhi di alcune quella delle regole. Sarà, io comunque preferisco i princìpi. Le regole sono spesso un ammasso indistinto in cui la parola corrisponde a cose molto vaghe. Regole a volte son solo burocrazia. Spesso, le vedo sbandierate da chi non rispetta i princìpi.

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Ci toccarono gli straordinari. In Assemblea a settembre 2008, con in testa a tutte noi una Staffetta, si consegna e poi si approva un bilancio consuntivo 2007 e… un preventivo, sempre 2007, relativo ad una Campagna 50E50 ampiamente passata, nel senso di Raccolta firme. Iniziativa passata, ma non solo. Sul piano dei costi, alquanto seriale. Come seriale e poco serio fu, da parte di Centri di Raccolta non Udi, il comportamento in fatto di contributi. Si scordò ma che dico un extra, anche il saldo per quei kit con dentro moduli, spillette e volantone bello. Nella successiva Assemblea 2009 si formalizzerà l’assunzione del debito in bilancio, una volta per tutte. E anche lì, ogni scherzo vale. Sulle difficoltà di procedere alle modifiche statutarie, un cenno al volo lo si rintraccia anche nella cartella cronologico mac 2008 in 18.11 su modifiche statuto_no comment. Con molti omissis. Addirittura, la Garante nel 2008 si era messa in testa di far iscrivere Udi nel Registro delle Associazioni di Promozione Sociale. Addirittura. No comment, appunto.
Su altro versante, a margine della forma scelta dal 2008 al 2010 per sottoporre i bilanci all’approvazione dell’Assemblea, si può leggere fin d’ora bilanci sovraesposti nella cartella sporc del cronologico mac 2010 [12].

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Qui di seguito, accenni al contenuto di Cisterna digitale per il periodo pre-estivo 2008. D’ora in poi, seguire la cronologia delle date in corsivo e gli incroci tra le varie mail:
18.06, la parola vergogna è contenuta in una mail inviata a tutte, dove si allegò la lettera di una donna. Vedere nella cartella cronologico sede 2008 [07].
09.04, sul fronte degli scambi tra donne del Coordinamento, ritrovo un sollecito della Delegata a riunirsi, a cui fa seguito una risposta così così in pari data.
22.04, nella successiva mail da Delegata l’incipit la dice lunga o comunque abbastanza: Carissime, dalle risposte e dai silenzi deduco che… Deduzione semisconfortata alle ore 8 circa del mattino, a cui risponde subito una donna del Coordinamento dichiarando la propria impossibilità ad esserci anche nella successiva riunione.
22.04, a detta mail della Delegata, intorno alle ore 10, fa un’eco storta una risposta con mail che, se andasse di scherzare, si potrebbe chiamare dove vai, porto cipolle. Col senno di poi, nel Coordinamento Udi 2008 c’era già chi aveva preso ad andare, se non per la tangente, quanto meno motu proprio verso un personalissimo orizzonte. Tanto poco aveva a che fare quella risposta che, in onore della discordanza, metterò tutto nella stessa stanza. Vedere tutto in coordinate mail [08].
Per chiudere in bellezza, si fa per dire, a fine mese la Sede invia una riflessione su violenza sessuata e femminicidio e il Comunicato 25.06 dal titolo Onu: Lo Stupro è guerra.Vedere in cronologico sede 2008 [07].
Infine, non tanto per chiudere il capitolo pre-estivo 2008, quanto per sorridere un po’, inserisco una cosetta su italia oggi. Trattasi di ritrovamento di intervista dimenticata, un paio di mail e un affare con una foto gigantesca: roba da chiodi, lo scrissi e lo riscrivo. Vedere in cronologico mac 2008 [08].

 

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