primo bagno in fondo a sinistra

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A Roma, nella sala Simonetta Tosi della Casa Internazionale delle donne, vado a parlare del 50E50. Sarà il primo di due bagni di disparità coi fiocchi. La prima volta, almeno, ero prevista sul programma. 58

sala simonetta tosi roma

roma – luglio 2007
sala simonetta tosi
la prima a sinistra è simonetta spinelli

La prima volta alla Casa c’era anche una Simonetta con la quale condivido cose e pensieri. 50E50, ancora. Su tutto, una: le risate che ci siamo fatte un giorno ormai lontano, quando le dissi sottovoce, un po’ stufa di tante parole e parole e parole su differenza sessuale e madri simboliche e dintorni: Simonè, ci stai a cofondare con me l’ordine della commare simbolica? Risate a non finire. Chiariamo, per le nordiche: dalle mie parti la commare con due emme è cosa precisa, non è sinonimo di comare, ha a molto a che fare con la madre.
Torno a Simonetta, a me e a quella prima volta lì nella Sala Simonetta Tosi, dove parlo seduta a sinistra nel tavolo delle oratrici, a destra per chi guarda il tavolo. Parlo e dalla sala colgo cenni. Parlo e due son le cose: o sono una schifezza come oratrice o chi mi sta a sentire ha già il suo bignami pronto nella testa, quanto basta, come nelle ricette giuste. Perché una che ha compreso tutto si alza e nel suo sproloquio fiero e battagliero dice di essere d’accordo con l’Udi che finalmente è tornata sulla scena per lottare con altre e per battersi contro la discriminazione delle donne e per chiedere ai Partiti il 50% in Parlamento! Guardo Simonetta, sospiro. Quando il giro delle repliche mi riconsegna la palla, la donna battagliera è andata via, nonostante tutto provo a dire quanto e come in quelle sue poche parole ci stavano almeno tre errori grossi come una casa. Forse più grandi della stessa Casa.
A proposito di Casa Internazionale, scrivo altro e sottoscrivo assumendo senza tema la responsabilità politica di ciò che affermo. Ho già scritto che la Sede nazionale dell’Udi nel 2006 decide di andare a una Campagna da sola per poter chiamare a raccolta tutte e tutti. Ecco, prima di arrivare a quella decisione, la Sede passerà per qualcosa che non saprei dire, una cosa a metà strada tra le forche caudine e un vero e proprio calvario di parole e opere e omissioni. Nei primi incontri con la Casa (mi rendo conto che prende a evocare un film che non ho visto, ma di cui so abbastanza per non avere voglia di vederlo) dopo parole e parole e parole, le proposte che arrivano dalle varie abitanti possono essere sintetizzate così: l’appello ai partiti. Pardon,  appelloaipartitidisinistra. Tutto attaccato. Credo sia ancora tutto sul web. Basta cercare: Laboratorio 50&50. Che cosa orrenda, quella & commerciale, già detto. Per le parole e i comportamenti di quel Laboratorio, per quel contenitore che si rianima puntuale a ogni tornata elettorale come prodotto di un qualche dottor Frankestein con applicati gli elettrodi nei posti giusti, usare la parola orrendo forse è troppo. Diciamo cosa opportunista, fiancheggiatrice, infarcita di richieste e in eterna attesa di concessioni. Soprattutto, cosa di parte. 59

vai

 

 

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NOTE

58
La seconda volta manderanno un invito a partecipare. E noi si va, certo che si va, si parla del nostro 50E50. E che ci possiamo fare, si fa così, in certi ambienti. Della seconda volta dirò poi, ha a che fare sempre col de Udi, sine Udi di Laura Piretti, quella frase in latino mi è rimasta dentro. Per quanto riguarda questa prima volta, invece, vedere mail Sede 20.07_casa internazionale e allegato nella cartella cronologico sede 2007 [05]. Ricordo una foto, se la ritrovo sarà tra le varie mac [06].

59
Stavo per scrivere partigiana. La parola partigiana, anche se entrata nel linguaggio comune in senso lato, a me continua a fare un certo effetto. Partigiana no, non la voglio usare. Su questo essere di parte, è giunto il momento di mandare lo sguardo alla Cisterna. Un mio scritto viene inoltrato dalla Sede con mail del 27 giugno 2007 che ha per oggetto: ho trovato la mia fonte di umorismo (da io dico io, carla lonzi, 1977). Erano le parole con cui si apriva non sta accadendo per caso, pubblicata sul sito a fine giugno 2007 e ripubblicata con immagini nel 2009, con questa premessa: anche allora risultò alquanto indigesto. Una dose poco alla volta, a partire dal 6 novembre. Con qualche chiosa. Milena Carone – 6 novembre 2009”. Per la versione integrale vedere in cronologico sede 2007 [05] alla data 27.06 con nota mac 2010.

 

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