più cessi per tutti

botte da orbi tra femministe e transgender pochi giorni fa a Londra

tra le tante questioni all’origine delle mazzate
la disputa se le trans possano o meno servirsi dei bagni pubblici destinati al genere cosiddetto femminile.

eh, in questo odierno dibattere su roba fluida questa mancava.

è da un po’ che l’intera querelle – nonsolobagni – mi fa venire l’orticaria

però…

essendo io una donna che viaggia abbastanza
- che io sia una donna anche lesbica in questa diatriba c’entra poco, ma aggiungiamolo chè non guasta -
essendo anche una quasi sessantenne felicemente sulla strada della più sfrenata incontinenza

auspicherei bagni paritari un po’ per tutti
bagni proprio uguali
per femmine maschi e tutte le stramaledette sigle del politically correct

di mio so che da sempre non poso le chiappe neanche in quelli unicamente destinati alle appartenenti al mio genere

pertanto continuerei a fare la stessa medesima cosa
anche in futuro

un futuro che vorrei più pieno di bagni però.
bagni pubblici in ogni dove

non solo nei bar dove ti tocca ordinare un qualsiasi intruglio prima di avere dal barista o chi per esso una magica chiave

ma in ogni dove

i vespasiani erano santa cosa per le minzioni.
da accovacciarsi, ok. ma santa cosa. romana. d’altri tempi

e con questa minchiata per oggi è tutto

vi saluto

vado in bagno e poi torno al mio pc
a scrivere altro dalla pipì

M.A.C.

 

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

 

I commenti sono chiusi.