ci sarebbe da portare un tavolino

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Firenze arriviamo di sera, dopo qualcosa come 700 chilometri, kappa, la smart ed io. Riusciamo a trovare parcheggio in via Masaccio. Miracolo! Grazie ancora, Elisa. Non ho ancora smesso di sperare miracolosamente in molte cose. Incluso un parcheggio al limite di una zona a traffico limitato. La nostra ospite, che non ha nulla a che fare col 50E50, quasi si scusa per i materassi per terra: il mio è ancora più duro, tranquilla.

firenze
sguardo di kappa
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La mattina seguente, abbiamo appuntamento dalle parti di via dei Mille, con una donna che aveva aperto un Centro 50E50. Non ricordo né il nome né il suo vero perché. Ricordo che le mail tornavano sempre indietro. Insomma, una sbadata come tante. Quello che colpì me, e direi ancora di più kappa, è ciò che dirà la donna con nonchalance una volta giù dal suo appartamento. E quello che avvenne poi. Ci sarebbe un tavolino e qualche altra cosa da portare a Pontassieve, per il banchetto sulle firme, e la mia macchina è rotta. Kappa è una piccola grande donna. Io stavo già per smoccolare, invece lei con estrema naturalezza dice che il portabagagli della Smart le sta a pennello. Affronto le curve per Pontassieve con cura e adagio. 50E50, anche lì. Ogni tanto faccio un rapido calcolo, che non mi riesce mai a mente, di quanto ci resta in cassa per un’eventuale multa. Guardo la strada e guardo gli occhioni di kappa nel retrovisore. Lei mi manda a dire che tutto è ok col pollicetto in su. E anzi, che si diverte da matti a vedere le facce di quelli che stanno dietro, prima del sorpasso.

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sguardo di kappa
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La signora col tavolino aveva anche una certa stazza, oltre a borse e borsettine. Per fortuna, ho il cambio automatico. La mia divisa 50E50, come la chiamava kappa, si sgualcisce un po’, ma non importa. La divisa: gonna e camicia color kaki, facili da lavare. E per non sembrare troppo sporca, all’occorrenza. Solo un altro cambio d’abito, di media cilindrata, nel bagagliaio della Smart colmo di volantini, locandine, documenti, bandiere e altro di non indossabile. Come ornamento per la divisa kaki, la spilletta 50E50 e la fidata flash-pen appesa a mo’ di collana. Ragazze, un tocco di femminilità ci vuole. Quella divisa la ritroverò in centinaia di foto da allora, sempre quella, davanti a Santa Croce come pure a Marinella. A Firenze e pure a Lucca, dove racimoliamo 50 euro di contributo per l’Udi nazionale. A proposito di contributi, il blocchetto di ricevute consegnatoci dalla Sede nazionale restò praticamente intonso. Ma questa è un’altra storia. 56

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NOTE

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La divisa 50E50 forse si trova tra le varie mac 2007 [06].

 

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