di che segno è la mimosa

Avversione per mimosa ieri raggiunse vette altissime.
Covava da un bel po’.

Avversioni disparate e trasversali per età.

Chi rispedisce al mittente messaggini delicati…

Chi la sbatte in faccia a compagni, amici, colleghi o perfetti sconosciuti. Ignari o forse no. Colpevoli o forse no, ma non per la mimosa.

Chi si produce in post roventi, dichiarando un rogo virtuale
sulla strada di altri e più colorati eventi.

Anche tra chi conosce le sue origini,
c’è quella che s’è stancata uguale.
Perché… insomma, non fa più presa sulle coscienze (?).

In ogni caso tutto questo è un segno

Chi vuol buttarla a mare è comunque figlia o madre di una cultura. Ignorante. Che non è offesa, ma quel che è, frutto di mancata conoscenza.

Ignorante anche quando tuona con voce modernante contro il neoliberismo imperante. Perchè è quello stesso neoliberismo, darling, o insomma chiamalo un po’ come ti pare, che diventa mercato. Se conviene. Per la mimosa come per altro.

In un pub di movida tempo fa ho visto un sottobicchiere per la birra con la figura di un certo non so Che. Che del quale probabile sia sconosciuta anche provenienza, da chi oggi tracanna birra occidentale a quindici anni. Ma sì, con quel nome sto Che deve essere minimo minimo de Shangai, allora è proprio cool!

Dai banchetti coraggiosi delle donne di un bel dì
mimosa è diventata col tempo facile preda prêt-à-porter da parte di consumismo, come altro.
Riflessione banale anche questa.
Ma io son terra terra, lo sapete.

Mimosa, cioccolatini, cuoricini &  co. si iniziano a produrre ai primi di gennaio. Perché arriva San Valentino, si sa.
Poi l’8 marzo e vicina vicina la Festa del Papà.
Se i conservanti fanno il loro mestiere si può tirare avanti fino a maggio. Per quella della Mamma. E smaltire le eccedenze.

Foto pubblicata ieri su facebook con queste parole: ___________ E nu basta ca ce sta u sole? E nu basta ca ce sta u mare?  No! __________ PS: chiavut avut avut. chiaddat addat addat.

Foto pubblicata ieri su facebook con queste parole:
__________
E nu basta ca ce sta u sole?
E nu basta ca ce sta u mare?
No!
__________
PS:
chiavut avut avut.
chiaddat addat addat.

Però, sia chiara una cosa.
Quant’è vero che ti chiami mimosa.
Chi ti butta a mare pensando di fare gesto rivoluzionario
lo fa a partire da un simbolico di cui è figlia, in cui è tutta dentro. Proprio lo stesso che in altri luoghi magari dice di voler combattere. Magari.

Anche se ignora le tue origini vere,
quella donna è figlia (o madre) di un simbolico che ti ha stravolto, mimosa. E di nulla altro.

Ignoranza di cui forse è un po’ colpevole anche chi,
nella generazione giusta d’anagrafe e politica,
non ha saputo o voluto raccontare
come è nata e dove e da chi
la storia tua, mimosa.

Che io non sto a dire.
Ci sono i link giusti. A voler cercare.

Avversione per te, mia cara,
negli immediati prossimi anni
sarà sempre più forte.

Fino al tuo annientamento totale.

Soppiantata da altri simboli più cool.
Prima su bocche rivoluzionarie oppure occhielli.
Poi su banchetti d’ambulante con l’accendino
(perché si continuerà a fumare anche nel futuro)
oppure su scaffali con altra bigiotteria.

Ma la Storia ritorna sempre. Anche se non sempre uguale uguale.

E Tu risorgerai, Mimosa.
Tra un tot. Diciamo 20 anni.
Se non ci sarà più terra per fiorire
Risorgerai forse di silicio.
Ma risorgerai.

Vintage futuro ad opera di nuove nate.
Stufe di altri gadgets. Con o senza asterischi appresso.

M.A.C.

 

P.S.:
A Lecce le mimose fioriscono a gennaio.
Quando arriva l’8 marzo chi le compra le paga il doppio.
Perché d’importazione.

Però, chi ha fantasia, cuore e cervello a posto,
senza neanche scomodare femminismo,
va al mare e ruba le acacie.
Che son pure più carine. A parte le spine.

Ah, dimenticavo, babordo non è ancora pronto.
Ci sentiamo tra un po’.

Niente musica, per ora, per questo pezzo.
Il sole è alto e bello.
Ore 6.50 del 9 marzo 2017.
Vado a nanna. Ciao.

NOTA DELLE ORE 14:
Buongiorno. Trovai la moseca.
Sulle note di quanto mi fece venire in mente quella foto.
Ma non la faccio andare in automatico.
Se proprio proprio ti va di sentirla, clicca qua.
E scurdammece o passato? Ma vaffanculo, va.

 

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