facce nuove e un primo grillo

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(gennaio intenso per la sede)

L’esperienza dei Centri di Raccolta 50E50 aveva dato nel complesso frutti positivi. Un frutto giunse direttamente alla dirigenza Udi. In tale raccolta frutti rientrarono donne che avevano avuto nel passato una pratica politica in Udi locali, ma che per vari motivi si erano tenute lontane dall’Assemblea, spendendosi nel frattempo in organismi di pari opportunità o altro ancora. Grazie alla Campagna 50E50 avevano ritrovato energia e impegno e quindi manifestato la voglia di farli diventare nazionali. 96
 Fin dai primi passi nelle Assemblee e nelle successive riunioni di dirigenza nazionale ho verificato che alcune cose si davano per scontate e non se ne conoscevano bene altre del percorso Congressuale 2003 che aveva portato all’affermazione del principio della adesione individuale all’Udi. Ci sarà ancora chi continuerà a pensare l’Udi come quella dei circoli e delle deleghe di provincia. Cose che capitano, anche nelle migliori famiglie. L’Assemblea del 19 gennaio 2008 ha riconfermato come Delegata nazionale Pina Nuzzo e nominato Garanti nazionali Silvana Casellato e la sottoscritta e… si è orientata verso un rinnovamento del Coordinamento. 97
 In generale, come tutte le donne dell’Assemblea, fui contenta dei nuovi ingressi. Soprattutto nel caso di Milano, era ora di rivitalizzare la presenza Udi, perché lì non solo operava un gruppo di donne che aveva interrotto da tempo i rapporti con la Sede nazionale, non solo si facevano chiamare ancora Unione Donne Italiane da istituzioni locali con cui si rapportavano in forza di uno Statuto locale 1989 ampiamente scaduto, ma soprattutto erano sulla strada del reparto geriatria. Nulla contro le ottantenni, sia chiaro, ma con tutta evidenza la milanese era una realtà Udi dove non ci si era attivate per un effettivo ricambio.
Il Centro di Raccolta 50E50 di Milano aveva attratto su Udi l’attenzione di tante donne, che fossero o meno già uscite dal silenzio. So molto poco dell’esperienza milanese chiamata Usciamo dal Silenzio. Ho ascoltato racconti in riunioni Udi, ma a parte la lettura di una mail partita da Milano e le parole pronunciate nella Sala Olivetti nel 2007 da donne che andavano e venivano, lo ammetto, non ne so molto. A scanso di equivoci, non poteva che farmi piacere che si uscisse dal silenzio. Per quanto mi concerneva, e non ero sola, in silenzio c’ero stata molto poco. Forse, non si è sempre trovato l’orecchio giusto, ecco. 98
All’ordine del giorno dell’Assemblea 19.01.08 venne inserita una parte non prevista, con una scelta di carattere eccezionale che, in quanto eccezione, conferma una regola: le Assemblee Udi dal 1982 sono sempre autoconvocate, la precedente convoca la successiva, decidendo data e ordine del giorno anche a distanza di mesi. Ogni tanto, si fanno delle eccezioni, quando vale la pena. Quella volta valeva veramente. 99
Fin dai primi giorni di gennaio, l’attività 2008 della Sede nazionale Udi fu molto intensa, a più livelli. Tutto o quasi in nota. E siamo solo a gennaio…  100

 

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NOTE
(i rimandi tra parentesi quadra si riferiscono a cartelle della Cisterna)

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A partire da me, posso dire che grazie al 50 ho conosciuto una donna di nome Ileana, intervenuta nella seconda Sala Olivetti e della quale, come delle altre intervenute al microfono, può essere ascoltata la voce in varie ed eventuali mac 2007 [06]. Da qualche parte nella Cisterna ci dovrebbe essere anche la sua faccia. Ileana da Milano ora è una donna Udi, anche se non gira l’Italia a dirlo e a scriverlo nella sua carta intestata. Direi che l’avvocata Alesso è una vera donna Udi anche per questo.

97
Le parole in corsivo sono contenute nel resoconto inviato dalla Delegata alle iscritte. Cfr. in assemblee 2008 [07].

98
In Cisterna c’è un volantino del 2006, per la precisione in una cartella dal titolo buste rosa [04]. Si tratta di un file con dentro la parola femminicidio. Un volantino per un sit-in del 17.06.06 davanti a Montecitorio. A caratteri cubitali e colore rosa acceso, si leggono le parole: noi abbiamo proposte! voi avete orecchie? Le orecchie giuste non c’erano nel 2006 e neanche prima. Col tempo, si sono tappate con tappi di cera, anche color rosa. È solo una cosa così. Mi è venuta in mente ora. Più avanti, per il dettaglio su tappi e facce di cera, quando arriveremo al silenzio sulle donne contrapposto al silenzio delle donne.

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Scrivo un numero: 194, divenuto una parola. E basta la parola. Il 2008 Udi parte con un comunicato della Sede nazionale inviato il 4 gennaio. Dico quattro gennaio! Ma ci vanno ogni in tanto in ferie queste della Sede? Risposta: sì che ci vanno e si divertono pure. Solo che politica, vita quotidiana e altro per certe donne è una cosa sola. Molte cose digitali sono ancora utili, se non attuali. Ora che ci penso, non saprei dire quale tra queste caratteristiche prevale nelle donne Udi: se il non essere ascoltate nel tempo giusto, oppure la lungimiranza. La mail del 4 gennaio 2008 aveva in allegato un documento che inizia con queste parole: come si fa a non sospettare che il periodico rigurgito… Tutto in sequenza, nella cartella cronologico sede [07].

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Le comunicazioni provenienti dalla Sede nazionale Udi, inviate a tutte le iscritte e non solo a loro, sono documentazione pubblica già da allora.
Qualche cenno su cosa si può trovare per il mese di gennaio 2008, le parole qui in corsivo rinviano all’oggetto delle mail:

- ancora nel 2008, alla Sede toccava di tirare le orecchie alle iscritte su tesseramento;
- la richiesta Udi di audizione al Senato per la Proposta di legge era stata accolta. Rendo ancora grazia e merito a quell’uomo che risponde al nome di sen. Bianco, all’epoca Presidente e successivamente Componente della Commissione Affari Costituzionali. Si era soddisfatte per l’accoglimento di una richiesta di cittadinanza partecipata. Come vedremo, con tutto il resto d’Italia ad aprile 2008 torneremo a votare per un nuovo Parlamento e l’audizione slitterà di un anno e più. Nel giugno 2009 esprimerò pubblicamente l’apprezzamento dell’Associazione Udi per una cosa assolutamente nuova per i contesti parlamentari italiani. Di quell’audizione si gioverà anche un Movimento. In nome della democrazia, ne sono soddisfatta. Sul piano istituzionale, l’audizione vedrà Udi esporre le proprie ragioni prima di Beppe Grillo, in quanto il nostro Progetto recava il numero d’ordine 2 e quello del Movimento Cinque Stelle il numero d’ordine 3. Sul piano mediale, si coglierà solo e in piccola parte la presenza di Grillo, più noto e provvisto di un dizionario più accattivante, per via del dito medio o della parola “zoccole” inserita nel suo senatoriale intervento. Il Corriere della Sera il giorno 11 giugno 2009 pubblicherà un trafiletto, con una foto che ritrae anche la sottoscritta, seduta alla destra di Grillo. Nel trafiletto la parola Udi non compare neanche di striscio. C’è chi pensa che Udi debba adeguare il proprio linguaggio ai tempi correnti. Non penso che stampa e tv parlerebbero più volentieri di Udi se qualcuna di noi pronunciasse la parola “puttani” a Palazzo Madama, a prescindere dal genere della compravendita parlamentare. In ogni caso, non credo che accadrà mai.

macbg[senato, giugno 2009: quella che non è beppe grillo sono io]

- Fine digressione. Torno alle mail dalla Sede.
- Nel 2008, alla Delegata nazionale Udi poteva capitare anche di andare in televisione da Alda D’Eusanio e parlare di violenza con parole Udi.
- Più avanti, a marzo 2008, vedremo che la cosa non si esaurì in una comparsata in tv.
- Sempre a gennaio 2008, la Sede nazionale avviava iniziative comuni con la Casa Internazionale a Roma, come quella in ricordo di Giglia Tedesco.
- Infine, Laura Piretti per Udi interverrà ad una conferenza stampa anche a Palazzo Madama. Sempre su 194, questa sconosciuta.
- L’ultima mail sul tema aveva per titolo 194, che fare. Prima, una marea di mail e comunicati, ma è soprattutto l’ultimo file a essere pieno zeppo di cose interessanti, quello del 26 gennaio con quel titolo che era tutto un programma.

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