fiche e costituzioni

fica e costituzione è un bellissimo binomio, per me.
mica tutte, eh. sia fiche sia costituzioni.

parto da me. parlo intanto della mia.
la fica e la costituzione.
a pari merito, direi.
diritto e piacere di sè sono ai primi posti della mia classifica,
quanto a passioni.

però…

ieri sera leggo di donne che lottano per una costituzione fica.
bene, mi dico subito: vorranno dire cool, come si dice oggi? insomma, fica come aggettivo.
[e anche come sostantivo, si sa, dopo i Monologhi di una Vagina, è stata sdoganata assai, parlo sempre della parola].
ok, una costituzione cool.
oppure femmina che più femmina non si può!

e però…

che per questo quelle donne dicono di NO. NO NO E POI NO!
[a un referendum, che state a pensare?]
allora mi son detta subito:

ohibò!

io, per via che in un commento piccolo così
scrissi che voterò ,
sono già stata espulsa dal novero delle femministe come anche da quello delle giuriste.
almeno a sentire alcune.

per il RESTO (parlo sempre di un referendum acchiappafessi)
ho fatto a suo tempo – in data 29 settembre per essere precise,
una copertina. dove parlai poco, ma chiaro.

DOPO ho cercato – senza riuscirci sempre -
con tutte le mie forze di non essere tirata in ballo.
mille volte. MA, quello che si può pensare della mia piccola persona non importa.

il fatto vero che mi angoscia è un altro

in quelle della costituzione fica ci sono donne che conosco, con nome e poi cognome, – non taggo, lascia fare – che studiano diritti e filosofie, che si son dette in mia presenza attente all’uso delle parole e, per finire, che fanno mille e una disquisizioni sulla… differenza.

viviamo TEMPI malati,
già lo so. e so anche altro.

conosco donne che IERI hanno condiviso mille battaglie, lacrime e proposte di legge. Facendo notte appresso ai guai di altre, queste poverette. Ridendo e scherzando per senza niente, dopo una riunione. E OGGI si stanno a scannare. Chi per una manifestazione. Chi per un NO. O per un SI’, dipende.

io resto terra terra e faccio un esempio.
esempio raro, a quanto pare.

esiste in natura una donna, in carne ed ossa, che voterà diversamente da me, in un referendum. e che come me, allo stesso identico modo è nauseata dalla piega che sta prendendo la faccenda. tra donne.
questa cosa, terra terra, io la chiamo separatismo

il nome della donna in carne ed ossa è silvia.
le devo ancora una promessa.
scrivere di israele e marco pannella.

però, i voli pindarici s’intrecciano…

mi torna una frase. detta quasi all’unisono. da due donne.
su una terrazza amica. amica per davvero guardando l’adriatico. a marina serra. una donna era israeliana e l’altra palestinese. la frase all’unisono è questa:

il conflitto vero non è tra palestinesi e israeliani, ma tra palestinesi che vogliono la guerra e israeliani che vogliono la guerra.

può sembrare una frase terra terra? forse.
c’entra quella frase con questa storia di donne, fiche e costituzioni, per non parlare di manifestazioni?

io dico sì, c’entra.

ho già scritto di femminismi per conto terzi.
[non fate partire subito il link, si sovrappongono le musiche]

quello che mando ora è un vero Appello.
una cosa tipo change.org

Donne mie, io Vi amo
(nel senso che amo il corpo politico femminile,
alcune in carne ed ossa
le metterei sotto una pressa)
però…
meditate sulle parole, vi prego!
Sono pietre.
E quasi sempre ritornano.

M.A.C.

P.S.
nessuna foto per questo pezzo.
sono stanca di immagini.
ancora negli occhi quelle di alcune cagne sciolte.
viste sempre ieri sera.
tutta roba che a quanto vedo “piace” alle stesse donne di cui sopra. e ho la nausea. sto male, veramente.
ma questa è un’altra storia.
un’altra storia?

 

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