il giorno del guado_02

sempre 05 agosto 2014

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L’uomo della Prima Grotta si chiama Pierluigi. Lo beccherò poi (ndr: cioè oggi che sto a scrivere) su facebook. In tempo per rimirare delle foto molto più belle delle mie.

Datate 3 agosto, deve essere il giorno del suo arrivo qui. Le parole usate da P. per le sue foto su fb sono queste: ”appartamento presidenziale sullla spiaggia con terrazzo e grotta climatizzata naturale.”

Sintesi perfetta. Non ne avrei trovate di migliori.

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Pierluigi è arrivato qui in canoa.
Attrezzato col minimo necessario.
Però non gli manca mai il caffè.

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E la canoa l’ha avuta compresa nel prezzo in un maneggio dove ha mollato alcuni cavalli. P. è di Potenza e di mestiere farebbe l’istruttore nei maneggi. Però… quasi quasi ti trovo lavoro nel leccese, Pierluì. Ce n’è di gente che conosco con la voglia di andare a cavallo, ma non sa dove mettere i piedi. E pochi esperti dalle nostre parti. P. nel Salento ci è venuto diverse volte. Non solo per cavalli.

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L’affare rosso sui sassi a destra è la canoa di P.
Ok, mettiamo in azione anche le braccia.

La sua Grotta si trova con altre a ridosso di una parete meta di arrampicatori.
Gli unici che bivaccano qui, a parte Pierluì. Alcuni li vedrò appesi a dormire come pipistrelli a certe amache attaccate agli stessi chiodi dell’arrampicata. Che invidia…

Ancora non mi sono convertita all’idea di dormire sui sassi col sacco a pelo.
Ho tempo fino alle 19 per decidere. Dopo, perlomeno dovrò andare a togliere Dacia dal parcheggio che chiude. L’idea di dormire accanto al fiume mi aggrada ancora meno. Ribadisco. Ma confesso che a cosa farò questa notte ci penso molto poco, nel frangente.

Ho troppo da gustare, ora. L’isola Coniglio, per dire. Circumnavigata in canoa almeno due volte. Gliel’ho detto che più che altro mi sembra un topolone, ma l’hanno chiamata così… boh, forse prima aveva le orecchie più lunghe.

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Tra una chiacchiera e l’altra Pierluigi mi dice che tra le tante cose trasportate in canoa ha anche una tenda, mai usata. Preferisce i sassi all’aperto. Però è disposto a montarla per farmi dormire qua.

Il guado è tratto. La prima tenda libera della mia vita.

Rilassata dalla decisione presa, inizio a giocare coi sassi. Costruisco totem.

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A uno ci metto ogni tanto delle zeppe, non si sa mai.

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Oso sulla sabbia a rischio onda.

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abusivissima
la mia preferita

Uno lo chiamerò abusivissima.
Il mio gioco contagia Pierluigi.

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Ma è l’ora che… alle caminanti intenerisce il core. E non solo quello.

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Ora? Ho detto ora?
Oh, perdindirindina,  i totem mi hanno distratta!
M’avranno chiusa Dacia nel parcheggio!
Ma no, fa Pierluigi, se ne vanno intorno alle 20.
Andiamo a Palinuro a fare la spesa. Così poi la lasciamo al cancello. Stasera, pennette al salmone. Uhm…
Ma Darinka e Carlo Alberto faranno fuori tutto il vino nel frattempo!

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Darinka Carlo Alberto e 4 bottiglie…

Beh, ci sono 4 bottiglie. Ma per sicurezza a Palinuro ne prenderemo altro.
Ok. Si va. Mi perderò l’imbrunire su questa spiaggia. In compenso a Palinuro potrò gustare il tramonto che qui non arriva.

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Ulivi a Palinuro
5 agosto – ore 20.10.05

Pierluigi vorrebbe farmi fare la turista. E in parte ci riesce. Chilometri per trovare il vinaio giusto. E per lui un gelato come si deve.

Torniamo che è buio pesto. Nonostante Luna.
Bacio Dacia e scavalco il cancello che già mi sento a metà strada tra Jane (non Fonda, quella di Tarzan) e una fricchettona a Central Park di notte.
Troppa poesia. Pierluigi mi passa le 5 o 6 buste (anche il cocomero di mezzo metro comprasti, mac!) attraverso un varco nel cancello e mi ritrovo di botto nei panni di una casalinga che ha perso le chiavi de casa.

La torcia del Samsung fa il suo bel lavoro, molto più bello di quello sulla litoranea.
Attenzione a dove mettiamo i piedi. Non vorrei finire nel fiume.
O peggio, in souvenir umani di chi ha poca fantasia e molta fretta di trovare una toilette a cielo aperto.

I due sui sassi nel frattempo hanno fatto fuori 3 delle 4 bottiglie.
Ci ero andata vicina nelle previsioni.

Carlo Alberto, alza il culo e fai l’uomo!
C’è la legna da trovare.
Legna sarebbero canne ammassate nelle grotte vicine.
Canne che però fanno un’ottima fiamma.
E la pasta si cuoce in men che non si dica.

Pierluigi è anche un discreto cuoco.
Dal bianco passiamo al rosso. E lì ci fermiamo.

Ero già abbastanza mbriaca quando provai a immortalare il tutto con un video.
Prima o poi il Samsung Note II acquisterà la parola e mi dirà: “per chi mi hai preso?”
Beh, il sonoro dovrebbe bastare.

A proposito di sonoro. Qui scopro che le rondini di notte parlano un’altra lingua. Molto differente da quella del giorno. Ma quanto parlano…!

Luna cresce.
Mare sciacquetta.
Tenda è già su.
Zanzariera ok.
Cosa vuoi di più dalla vita?

SOGNO DI OGGI
Nessuno. Sto bene così. Vedi sopra.

 

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il video da cui tutto è partito

 

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