in my suit casa

REPORT 29.01.16
Prima presentazione ai templi.
Parlo di Sedici, of couse.
Home sweet home. Da dove comincio? Cosa accadde ieri? Cose bellissime. Lo ha già scritto la Rossa su facebook. Che un altro po’ e si scatena un casus belli. Un casus gender, per l’esattezza. Perchè all’inizio della storia taggò solo le femmine, taggò.
Qualche giorno prima dico:faremo un video, che dici?
Dice: sì, magari.
Ecco, non facemmo niente di niente. No video. No foto. Nisba. Questa che ho beccato su Instagram è l’unica testimonianza virtual-virtuosa. L’unica!
le parole usate dall'autrice su instagrammo sono queste: " Peas sausage and bread, and friends and book. My home, now." Le chiederò cosa vuol dire.

le parole usate dall’autrice su instagrammo sono queste: ” Peas sausage and bread, and friends and book. My home, now.”
Le chiederò cosa vuol dire.

Ah ah ah! Proprio vero. Se stai a fare l’amore per davvero mica pensi al filmino. Hard o meno che sia.

Il fatto è che abbiamo mangiato, bevuto e parlato.
Parlò la Signora della home. Poi parlò la Signora.
Poi Milo. La Rossa. E un po’ tutte e tutti.
La sottoscritta ha letto Santa Lucia. Di nuovo.
Con Sean alla finestra a fumare abbiamo scambiato parole bellissime. A proposito, il link del video, mi raccomando!
Enrica m’ha donato un dolcetto a forma di libro. Con la copertina e tutto. Beddhra core.
L’ho mangiato che lei era già andata via. Crollata di sonno, beddhra core 2.
Verso la fine, mi hanno raccontato una tesi di dottorato.
Su una cosa che fa reagire assai gli anticorpi.
Forse. Non ho capito molto ma era bello sentirli parlare quei due. Poi di una casa dove tutte le tapparelle si aprono all’unisono, dal cellulare. Cose da matti, insomma.
Ero alquanto brilla però.
Arrivata a casa, mi accorgo di non avere androide.
Lo chiamo dal fisso. Niente. Squilli a vuoto.
Ok, penso. Stavolta lo persi per davvero.
Son lì che non ho ancora deciso se piangere a dirotto oppure scolarmi la prima bottiglia di vodka di Flora. Forse entrambe contemporaneamente.
Chiama un uomo. Un certo Combinato. E fa: Ciao, sono il cellulare di Milena…
Mi son fatta una risata. Lo avevo riconosciuto. Ok, arrivo…
Qui (now) gli dico anche (se sta leggendo) che è stata la telefonata maschia più bella della mia vita.
E insomma, mi son fatta di nuovo tutta la strada fino alla home sweet home…
Le 3 circa. Un sacco di donne da quelle parti. Ancora non so se lo fanno (anche) con piacere. Penso proprio di no.
Poichè sono alticcia guido piano. E i finestrini aperti. In curva ancora più piano.
Una delle donne, sulla curva, mi saluta. Forse qualcosa in più.
Mia cara, non è proprio cosa. Poi devo correre a prendere un cellulare… I miei amici staranno già a dormire.
La Rossa, infatti, la vedrò spalmata sul divano.
Scordai tre cose, in verità.
Samsung, sigarette e bottiglia vuota di vodka da riempire per il commissario.
Ok. C’è tutto.
Notte.
Alla prossima. M.A.C.
P.S.:
per chi presenterà la seconda. e poi la terza, eccetera:
siete avvertite/i. I report saranno tutti così. Mas y meno.

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