incanaleremo

Ripescai dal ripostiglio ‘luglio 2005′ una poesiola scritta pensando a donne conosciute in un corso di formazione, dove mi avevano mandata per parlare di Diritto. Pensa!
E la poesiola era dedicata a me stessa.

La riporto qui, incluse le parole di accompagnamento, che facevano da preludio a un blog. Lo faccio oggi perchè ieri (16 dicembre 2015, a dieci anni di distanza) con Miss Barbantine uscì fuori l’argomento. Partendo a Imenea (Carlon) e Melania (Cerno). E altri anagrammi. Del mio primo nome. E poi cognome.

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Il titolo è… l’unico che è una parola sola:

INCANALEREMO…?

All’inizio fu
almeno narice,
canale minore,
ameno crinale.
Qualcuna pensò:
nomi ne calerà,
e forse
caleremo anni.
Li menò, Aracne?

ma
non creai mela,
né calai norme.
Non c’è lamiera

e
reclina nomea.
Passai
le ore, mancina,
a pensare un
carmen alieno
mentre
anelo cremina.
Più in là
Lenin reca amo,
un
re, malinconia…
e una
romena cilena
che
macera on line.
Tutti che
reclamano nei,
marcano linee
in un
inno camerale.
Normali canee,
inane clamore
che
clona maniere.
Amena, reclinò:
non
clonerà anime,
piuttosto
clonare manìe.
E
no me lanciare
né lima né arco.
In fondo…
me, arca on line.
Aracne, nel mio,
calore, n’emani.
E
creò melanina,
monile, Aracne:
arance, limone.
Meloni, arance.
Noi, malecarne.
Noi, melarance.
Forse
elencai norma
ma
me incanalerò
alacre, in nome
di
anni, ore calme.
Calami, Nerone
una
camera on line,
enorme lancia.
Oggi
rimane la noce,
canne mariole
che
celano marine
e
ami celeranno,
arcane, il nome!
Elencano mari…
e che
lancino maree!
[Fine]

Cos’è un nome? Figurarsi un cognome!
Le parole? Solo un gioco, un modo per dire un adulto stupore…!
E il più bello rimane: “le mani canore”. Ancora grazie, Tabet!

Forse, in poche continueranno a pensare che sono una persona seria. Fanno bene. A pensarlo. E ad essere poche.

Questa poesiola mi serve per dirvi anche altro. Che ha a che fare con cose serie e serissime come le nostre ricerche. In internet, volendo, c’è tutto, ma proprio tutto! Anche i motori per gli anagrammi… Non penserari mica che mi sia scervellata da sola…per la base alla poesiola!
C’è tutto, sì. Basta cercare e sapere cosa trovare (a volte anche senza saperlo). 
Poi…volendo, potendo, sapendo… riuscire a tradurlo, trasformarlo. In parole, gesti, progetti. In prosa o poesia. E decidere, poi, di indicar loro una via. Sapendo o sperando che qualcuna/o a guardare ci sia. Grosso modo, un sito web si fa per questo.

Ciao a tutte da

Alien Cremona,
Anna C. Molière,
Elena Marconi
Imenea Carlon,
Melania Cerno,
Monica Learne
e Renè La Monica.
Tutt’e sette in partenza per un’isola greca con me. Anzi, proprio in questo momento, in due o tre mi dicono di essere già lì. Ma io torno, oh se torno…
Milena 05.07.05

 

P.S. 2015
Se oggi dovessi dedicarla a un’altra donna (a parte sempre me stessa, of course), la dedicherei a Milo. Lei è una delle canne mariole. E una delle noci rimaste. Su tutto, Milo celava ami e marine. E ha lanciato diverse maree.

 

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