la femminista ecumenica

questa figurina mi mancava.
Avevo già Ignorante “terra terra ma sempre sempre a pugno chiuso”.

Poi Borghesuccio “chissenefrega tanto io c’ho i sordi”.
E Intellettuale italico “ma quant’è comodo sto divano”.
E tante altre. Tutte in un Album in fondo a sinistra.

Ma…

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08.10.16
su facebook leggo un post che si chiude così:
“Anche in Italia serve sfidare questo governo e quelli che verranno sui contenuti delle donne. L’ambizione è di riscrivere da un punto di vista femminista il piano nazionale antiviolenza, ma anche declinare il nostro no al referendum”. [i grassetti sono miei, of course.]

Giusto, pensai, i contenuti… delle donne. Già, perchè… che femminista sei se non sei de sinistra? E oggi non vai a votare NO? E che mnchia!

08.10.16
Nel mio commento mi sono trattenuta: “Quant’è brutto quel ‘ma anche’. A prescindere. Direi ‘femministicamente’ brutto.”

09.10.16 Trovo questa risposta: ”Grammaticalmente non sara’ il massimo, ma femministicamente non so cosa intendi dire, o forse che non concordi perche’ probabilmente voterai si al referendum. E su questo da giurista e ” femministicamente” non concordo.”
Mia reazione immediata e interioreminchia, adesso sono fuori anche dal… “giurismo”!
Mia risposta pubblica: “senza probabilmente. voterò sì. e dire che sono anch’io, come dici tu, una giurista, e… mi sento pochetto pure femminista, pensa!”

ma…

20.11.16
Una nuova amica su facebook mi invita a mipiaciare un pagina.
Nel nome di una Costituzione Fica. Scritto proprio così. Non sono parole mie. Che non ho alcun problema a scrivere (e altro con la) fica. A quanto pare la cosa si fa seria!

[e questo post, scritto il 9 ottobre, si arricchisce di nuove emozioni.

anche perchè nel frattempo, prima di un 4 dicembre, si sa, c’è un 26 novembre che lungo il percorso è diventato un altro bel programma]

Seriamente, ora:
estraggo e incollo da parole mie in un dialogo pubblico con un’altra amica di qualche giorno fa.

[...]
“Facciamoci un paio di domande. Per me retoriche. 
Premesso che se scrivo “certo maschile” mi riferisco a cultura già data (fatta anche di femmine) cosa c’è OGGI se non un certo maschile nel dividersi tra Comitati di Donne per il Sì e Comitati di Donne per il No? Ti risultano per caso Comitati maschi per il Sì e viceversa? Lo sai, io sono un’anima semplice.

Tanto semplice che, dopo una sorta di scomunica verbale da parte di una della Casa Internazionale mi venne il dubbio che, per via che voterò Sì aun Referendum, forse dovevo stracciare la tessera (se mai l’ho avuta) de femminista, oltre al tesserino di un Ordine. [su questa cosa scrissi la Femminista Ecumenica, tempo fa].

E ancora, cosa c’è se non un certo maschile OGGI dietro le divisioni su GPA e dintorni?
Né più né meno di come è stato IERI con la PMA?
O sull’innalzamento dell’età pensionabile? 

Divise, litigate. Minchia se si è riuscite a portare a casa qualcosa! 

[...] … le donne quando guerrigliano lo fanno con strascichi de decenni. E coi veleni. 

Il maschile inteso in altro senso, poi? Oh, Partiti e formazioni che oggi giocano a Sì e No domani si metteranno d’accordo su mille e più riforme! Come ieri Clericali e Stregoni di Medicine Moderne, sulla PMA. Come ieri Sindacati amorevoli con le donne (su pensioni, dico. Amorevoli sta minchia!) con Governatori di Banche poi diventati Presidenti.Le donne? Parlo sempre de politica. Ah, le donne s’ammazzeranno uguale! Perché le donne sono assolute. Dice. Oppure, come penso io, son coglione rifinite.

[...] ha un senso battagliare SOLO se si è unite, almeno sulle cose di base. La Base che fa l’Altezza. 

Ma per far questo occorrono le Amazzoni.
[...]
E poi… sì, per unirsi ciascuna deve mettere da parte un pochetto del proprio ego. Pochetto, eh! 

[...] i femminismi oggi? son solo opinioni. Sono tanti tanti EGHI nel pagliaio. Quello e poco più.

[ fine inserimento di novembre ]

*

Scherzo. Non mi mancava questa Figurina.
In questi anni ne ho collezionate molte. Di quel tipo.
Con le figurine di Femministe per conto terzi si potrebbe riempire un Album a se stante.

*

Una decina di anni fa, in occasione di una Campagna, ho incrociato una che faceva propaganda per il PD.

Poichè dirlo apertamente faceva brutto, la donna in questione s’aggrappò alla Filosofia Femminista, per la precisione al Principio di Disparità.

Disse che il 50E50 faceva cagare.

- non usò cagare, non faceva figo, ma insomma, ci siamo capite -

E che era molto meglio il 40E60. Perchè rispettava la… Disparità.

40E60 erano le percentuali di quote elettorali che il PD foraggiava, in quel tempo.

Solo verso la fine della riunione, si era alla Casa Internazionale, a mezza bocca, la donna in questione disse “beh, andiamo da Rosy Bindi, adesso…”.

*

All’epoca la inserii nell’Album con la dicitura Misogina di prima categoria.

Non è proprio come la Femminista ecumenica, ma insomma, siamo lì.

M.A.C.

P.S.:
- per chi ha voglia di leggere tutta la storiella dispari
la racconto qua.

- come sottofondo musicale ho scelto Lei.
un po’ perchè amo Mina.
un po’ per quel basto io.
e un po’ perchè ci sta tutta. in fondo. a sinistra.

 

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