staffetta e un’altra marea di omissis

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(e… state calde)

Nell’estate 2008 preparo relazioni di bilancio. A gennaio avevo chiesto e ottenuto che la successiva Assemblea si tenesse in settembre, allo scopo di dare un ritmo bilanciato ai vari appuntamenti. Non ero e non sono affezionata a norme in quanto norme. A gennaio parlai dell’importanza tutta politica di un bilancio preventivo, quello che ha dentro di sé il progetto, il futuro e soprattutto il come, con quali gambe far camminare la politica che si vuole fare.
Vediamo di inquadrare il tutto nel tempo Udi, visto che già sappiamo di elezioni politiche tenutesi ad aprile 2008 e dagli altri documenti in Cisterna sappiamo anche altro, quanto a quadro (!) generale. Il tempo Udi estate 2008 segue ad un Tempo scarlatto. C’è stata la Scuola politica e c’è stata la decisione di avviare, per il successivo novembre, un’iniziativa sui generis come Staffetta.
Comunicazione importante in nota.138
Nell’Unione Donne in Italia ci si preparava per un’Assemblea importante per settembre, a ridosso della quale era fissata Riunione di tutte le Portastaffetta regionali. Ho chiuso la nota precedente con la parola oceano. Per i rivoli tiepidi che scorsero nel reparto Coordinamento nazionale tra il 26 luglio e il 12 settembre 2008, vedere in nota e poi Cisterna. 139

Immagine2

consegna di anfora a niscemi
al centro fabiola pala e enza miceli

Nella lunga nota che precede si trova tra le altre la parola ingenua.
Più avanti, se mi ricordo, farò una digressione e dirò dell’etimo di ingenua, è carino, ha a che fare con un ginocchio.
Nella nota che precede si trova la parola portavoce. Sembra il titolo di un film. Ritornerà la parola e l’intera faccenda diverrà opera buffa.
Nella nota che precede, è contenuta la locuzione barche e barchette. In Cisterna, si potrà notare che il giorno dopo le parole riprendono a girare su altro, come se niente fosse. Le Coordinanti Udi erano quasi tutte on line e si leggerà, con poche chiose, quali furono le risposte alla necessità urgente espressa da due Portastaffetta nazionali e alle incessanti richieste di una Delegata.
In questo lasso di tempo, nel rispetto di Cronologia Udi, si inserisce quello che già allora ho definito il secondo lapsus ferrarese. Quanto a date, parliamo del 28 agosto 2008. E… state calde.

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NOTE
[i riferimenti tra parentesi quadra indicano cartelle della Cisterna]

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Ho nominato per l’ennesima volta Staffetta, ciò che Udi e non solo Udi farà di serio e di bello per un anno e oltre. Questo lavoro si chiama a carte scoperte e ci sarà poco o nulla su Staffetta. Lo comunico in una nota per giusto contrappeso al nulla sottovuoto confezionato altrove. Lo decido pensando all’impegno a carattere nazionale che vedrà in campo pochissime delle elette in un Coordinamento. Ma non solo per questo. Lo decido per la gran mole, comporterebbe allegare una decina di giga e occorrerà una mega-usb solo per ciò che trasloco dal fondo Mac nella Cisterna. Infine, il motivo autentico è un altro. Quei giga lì fanno parte di un fondo di cui non vedo a quale titolo chiedere una… gestione separata. Facciamo così, chiederò che mi venga fornito l’elenco di quei mega-fatti e documenti, iniziative, racconti, foto, manifesti, locandine, video etcetera. Ossia, l’elenco del Fondo Staffetta Enza Miceli consegnato all’Archivio centrale Udi. Marea magna bella bella nella quale si ritrovarono a navigare 2 Portastaffetta nazionali e via via le regionali a ogni tappa e con loro le donne che hanno aderito e/o partecipato a mille e una iniziative. Una delle giovani Portastaffetta nazionali nel mare ci navigava anche in senso virtuale, in lungo e in largo. In corso d’opera ci si rese conto che il sito della Sede non bastava e fu staffettaudi.org. Fin dalle prime piene, il fiume di Staffetta diventò mare. E il mare quasi oceano. Per l’elenco, vedere nella cartella cronologico sede 2010 [07], a pieno titolo.

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Se mi fossi persa qualcosa, si potrà sempre integrare in Archivio. A occhio e croce (molta croce) dico che non si potrà. Nella mia Cisterna trasloco dal Fondo Mac 2010 tutte le trascrizioni integrali – con omissis sui soli nomi e cognomi – di mail e allegati e varie ritrovate nel mio pc. Qui sul cartaceo solo cenni, trascrizioni parziali e qualche commento per gradire. Seguire la cronologia e gli incroci delle date in corsivo:
26.07, nel giorno in cui il calendario religioso festeggia la Madre di una Madonna, la Delegata Udi invia mail a Coordinamento e Garanti, contenente, tra l’altro, bozza di ordine del giorno per impegni di settembre: “vorrei inviare alle iscritte, come ogni anno, un promemoria dell’agenda dei nostri lavori. Fatemi sapere se può andare bene…”.
31.07, dalla risposta di Portastaffetta nazionale n.1: “Cara Pina e care tutte … sono in partenza per un fine settimana … prima di spegnere il PC e partire stavo rileggendo questa mail che avevo archiviato per fretta il giorno che l’hai mandata. Voglio fare una domanda forse ingenua: ma prima dell’autoconvocazione che ha questo o.d.g. così ricco (che approvo in pieno), noi del coordinamento non dovremmo vederci? o chessò (visti i problemi economici per i rimborsi), scambiarci delle parole “telematicamente” a proposito? approfondire, come scrivi tu? Mah, ho l’impressione che mi sfugga qualcosa, tipo l’effettivo ruolo che dovrebbe avere il coordinamento. dici che è solo una mia sensazione? a presto…”.
05.08, dalla risposta di Coordinante n.1, lunga e articolata, estraggo una parte che potremmo chiamare il pezzo madre, sempre in onore di sant’Anna: “…penso che l’essere nel coordinamento di ognuna di noi non sia ognuna in rappresentanza del territorio di appartenenza, ma ognuna nel territorio proprio in rappresentanza di UDI sede nazionale, questo per vantaggio di tutte, udi locali e nazionale.” Direi, parole sante.
06.08, replica la Portastaffetta nazionale n.1, dicendo che la lunga e articolata risposta di cui sopra era andata “…anche oltre le mie aspettative. Ne sono contenta, già ne intravedo i frutti […] con una piccola dose di buona volontà ce la faremo lo stesso. vi abbraccio tutte tutte…”. Enza Miceli il 31 luglio aveva scritto di voler fare una domanda forse ingenua. Non si chiama ingenuità, si chiama speranza, condita da entusiasmo. Direi abbastanza.
06.08 ore 23.21, replica positiva da Coordinante n.1, di poche righe.
06.08 ore 23.56, risposta della sottoscritta, solo a Coordinante n.1 e solo per dire: “…leggo d’un fiato tutto il carteggio… rimando a tra un po’ le risposte… per ora registro la sintonia e il fatto… che probabilmente siamo in pochissime al pc in questo frangente. forse solo noi due desesperates en calura estiva.”  Non si era sole, perché il…
07.08 ore 09.40, risponde Coordinante n.2 con mail che già allora chiamai la mail dei desideri, perchè la parola vi era contenuta per tre volte. E per tre volte cadde. Visto che desiderava, trascrivo: “Sent: Thursday, August 07, 2008 9:40 AM. Subject: R: al Coordinamento e alle Garanti. Carissime, penso che le modalità di utilizzo delle risorse politiche di ognuna non possano seguire regole comuni. Abbiamo età ed esperienze molto diverse e questo crea una discontinuità col passato che abbiamo desiderato ma anche impegnativa da gestire. Naturalmente alcune corrono spedite perchè non hanno scelta, esistono esigenze concrete e pressanti dell’UDI, altre cercano il loro ruolo in relazione ai propri desideri ed alle proprie risorse con la difficoltà di dover rappresentare e concretizzare un nuovo tempo per l’UDI. Non è facile per nessuna ma non credo proprio che manchi la comunicazione che necessariamente è quella che ognuno di noi decide secondo le proprie esigenze e desideri. Baci [omissis]”. Fine trascrizione.
07.08 ore 22.25, la Delegata scrive una mail contenente le parole scoglio contro il quale. In questo caso, trascrivere integralmente vale di più. Le uniche modifiche sono nella formattazione, qui non ci sono alcuni grassetti significativi che potranno essere visti nel digitale:

“Carissime, la mail di Enza mi ha fatto molto piacere perché ha individuato e nominato un problema politico che è lo scoglio contro il quale si può infrangere il progetto dell’UDI oggi. Passatemi l’ovvia metafora, ma fa troppo caldo! Il rilancio fatto da [omissis] mi fa ben sperare e rispondo. Ci sono responsabilità che mi competono e altre che condivido: tra le mie ci metto il buon andamento della Sede, per tutto il resto, e non è poco, è fondamentale il ruolo delle Garanti e del Coordinamento. Prioritario per tutte un corretto e responsabile rapporto con le iscritte dell’UDI. La Delegata fa parte del Coordinamento, ma è anche vero che c’è una sproporzione tra il ruolo che svolgo e quello che il Coordinamento dovrebbe svolgere. Perciò accolgo positivamente l’idea di un confronto, in alcuni momenti, senza di me. Il Coordinamento deve diventare sempre più un soggetto politico definito, dialogante e responsabile. Questo richiede che ciascuna senta come necessario il rapporto con le altre: rapporto diretto, adulto e non mediato da me. Se il riconoscimento non passa prima tra di voi come potranno riconoscervi le donne dell’udi ? E come potranno le altre riconoscere autorità al Coordinamento? Questo riguarda anche le Garanti che solo in questa fase si incontrano con il Coord. in modo sistematico. E non vedo come poteva essere diversamente! Trovo sensata l’idea di individuare un modo di comunicare tra voi e una portavoce, del resto questo tentativo era stato già fatto nel Coord. che vi ha preceduto ed è stato uno sbaglio non comunicare gli esiti e gli scarti di un lavoro già fatto. Finora le comunicazioni interne ed esterne hanno visto la Delegata di Sede come unico tramite, a volte anche per obiettive mancanze di “coordinamento” tra le stesse donne del Coord. Mi auguro davvero che le cose prendano una nuova direzione. Suggerimento 1: i primi di Settembre incontrerò le Garanti per definire il bilancio che presenteremo, in quella data se non può esserci tutto il Coord. potreste delegare una, due o tre a rappresentarvi. Suggerimento 2: in questa fase estiva in cui, credo vi sentirete, vi chiedo di non coinvolgermi. Scrivetemi per dirmi quando ci vedremo. Un caro saluto estivo, Pina.”

Fine trascrizione.
A questa mail nessuna rispose, almeno via mail, fino al 10.09. Per quanto mi concerne, si evince dalle ultime frasi, avevo preso accordi. Anche in questo caso, non metto un mignolo sul fuoco su risposte solitarie a Pina Nuzzo. Le escluderei, in considerazione delle parole che la Delegata inserisce nel suggerimento 2. Passò agosto 2008, mese durante il quale nell’Unione Donne in Italia si incrociarono mail, come vedremo tra poco. Ciò che ritrovo degli scambi coordinati è questo e non altro. Donne Udi che avevano incarichi nazionali si adoperarono come nazionale, indubbiamente. Per esempio, due giovani Portastaffetta nazionali che in data…
10.09, decidono di inviare mail contenente le parole necessità urgente per convocare una riunione. Dovrebbero bastare come parole, qui. Alla mail ci fu una risposta solitaria, sulla quale si interrogò la mittente. Oggi, riesco a darmi almeno un paio di spiegazioni anche di una cosa piccola così.
11.09, a quella mail risposi a tutte certamente io. Se qualcun’altra rispose, lo dica. In fondo, era d’estate. Risposi con frasi estive, con dentro barche e barchette. Trascrivo, per sorridere anche sul cartaceo:

“Nel porto di Castro ci sono molte barche e barchette. Questa estate ho fatto caso ai nomi di fantasia che alcuni proprietari buontemponi hanno pensato di scrivere sulle fiancate immediate della prua. Si va dal “C’EST LA VIE” di un magnate (o magnaccia è lo stesso) che è tutto un programma per dire agli altri come vanno le cose. Si va da un locale ma molto efficace “JATA” a sinistra e “NNUI” a destra, che tradotto malamente sarebbe un BEATI NOI. Ce n’era una poi molto carina, neanche molto grande, che però recava una scritta che indicava una precedente proprietà probabilmente molto più piccola o comunque meno soddisfacente: HERA a sinistra e HORA a destra. Non c’è bisogno di traduzione. L’acca muta è un favoloso escamotage stilistico per dire. Se il carteggio messo in moto questa estate da Enza e […] fosse una barca, il nome sarebbe quello per me: HERA HORA. A presto. Milena. ps: a mia sorella ho consigliato di chiamare la sua prossima barca così: DEQUI a sinistra e STUPASSA a destra. A voce la traduzione.”

Fine trascrizione. Era d’estate, certo. Ma si era quasi tutte on line, visto che il…
12.09, arriva nella mia posta elettronica un’altra freccia partita per la tangente e nel frangente si rispose in tante. Dallo stesso indirizzo che il 22.04 aveva prodotto la risposta dove vai, porto cipolle arriva una mail sulla legge Merlin. Non approdò a nulla. Gustoso l’intero scambio. In Cisterna tutto, con una risposta perentoria della Delegata, una da nord, una da centro e così sia. Infine, anche la risposta mia. Che però diedi solo ad alcune, tra il serio e il faceto. Nonostante tutto, avevo ancora voglia di scherzare. Preparavo bilanci, mancavano 15 giorni a un’Assemblea e a una riunione su Staffetta ancora più importante, mi attendeva l’ennesimo viaggio a Roma. Non potevo entrare in quella pregna discussione per mero fatto personale, essendo nata nel giorno della presentazione del progetto di legge Merlin: tutte le puttane fuori dalle case chiuse e oplà, io nacqui! No, non potevo proprio.
In Cisterna per tutti gli integrali, nella cartella coordinate mail [08] con note mac 2010. A proposito delle barche del porto di Castro, ho ricordato un’onda anomala e sono andata a ripescare foto del settembre di 5 anni prima. Si trovano in varie ed eventuali 2008 [08].

 

vai

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post scriptum 2013: 

dalla marea di omissis di libro e Cisterna 2011 lascio emergere quanto basta:
1) l’autrice della mail dei desideri risponde al nome di Giovanna Crivelli da Catania, la stessa che poco prima firmava come Udi sotto manifesti elettorali per Rifondazione Comunista.
2) l’autrice della mail inconcludente sulla legge Merlin dell’estate 2008, ossia la stessa della dove vai, porto cipolle di pochi mesi prima è Stefania Cantatore da Napoli, che poco dopo emulerà (o tenterà, e non sarà l’unica volta) la Delegata con una mail in cui chiederà di non essere coinvolta negli scambi di mail.
3) la coordinante indicata come portavoce nelle mail risponde al nome di Katia Graziosi da Bologna.

 

 

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