l’acqua dei razzismi

A latere di una tragedia, dibattiti vari su razzismi e imbecillità.
Sono sempre attratta da quanto è a latere.
E come sempre scrivo a carte scoperte. A mio unico rischio.

La tragedia ferroviaria di Viareggio è del 2009.
Esistevano già i cosiddetti social.
Non mi risulta che a qualche meridionale sia capitato di esultare socialmente per detta tragedia, in quanto meridionale.

Gli imbecilli, mi si fa notare, esistono a nord come a sud.
E a me lo dici? Ne vedo così tanti in giro dalle mie parti!
Ma non è questo il punto.

Diamo per assodata l’esistenza – in un bar come in uno stadio – di moltissimi imbecilli viventi al sud. Che in quanto tali, ossia prima di ogni cosa imbecilli, possano gioire di tragedie grandi e piccole relative a persone viventi al nord.

Ma sì, diamolo per assodato.
Lo trovo alquanto improbabile, ma diamolo per assodato.

Da questo a sentirsi autorizzati a farne parola pubblica – fosse anche in un minuscolo mondo facebook – ce ne corre.

brain-hands

Come è accaduto a tanti imbecilli (del nord) che hanno scritto idiozie (cattive) subito dopo la tragedia di Corato. Metto tra parentesi sia nord che cattiveria perchè è sempre Ignoranza quella che viene prima. Il male peggiore. La fonte primaria di ogni razzismo. La banalità del male.

Ed è detta autorizzazione il nocciolo della faccenda. Poichè è quella l’acqua dove nasce e prospera ogni razzismo. Non la latitudine nè la cattiveria. In quanto tali.

Però, a proposito di latitudini, sento di aggiungere altro.

I terroni sono differenti

Chiamo terroni – e tra costoro io che son terrona e fiera – i viventi al sud che amano la propria terra, ne vanno fieri e combattono ogni santo giorno per salvaguardarla. Da ogni male. Proveniente da ogni dove. Non dal solo nord.

Parentesi: a latere di una manifestazione dello scorso anno contro la strage degli ulivi, in Piazza Sant’Oronzo a Lecce, ho messo in guardia certi terroni che propendevano troppo nell’individuare la fonte di ogni malanno degli ulivi in interventi del ‘nord ladrone’. Così, giusto tra parentesi.

Senza essere razzista, lo ribadisco. Siamo differenti.
Sarà un fatto di sole.
Sarà un fatto di terra.
E chi lo sa?

Salveremo il mondo. Con la bellezza. Col sole, col vento e con la terra. E con i nostri amici che sono al nord. Che la pensano uguale.

I miei personalissimi – di amici – sanno come la penso. Su terroni differenti. Su sole e terra. Sono pochi, ma sono intelligenti. E hanno deciso di restare miei amici. Anche per quello.

M.A.C.

 

P.S.
Dopo quei post di cui sopra, successivi alla tragedia di Corato (post imbecilli prima che razzisti) su facebook, in particolare uno proveniente da un vigile del fuoco di Livorno, ahimè sì della mia amata Livorno, si stanno scatenando le reazioni di gente del sud.
Tra loro c’è chi gli augura le peggio cose.
Con linguaggio e immagini che rasentano il nazismo.
Ingiustificabili. Perchè non si fa così. E non tanto perchè noi siamo buoni (lo siamo, ma non tutti). Non si fa e basta.
Però, anche la peggiore reazione ‘sudista’ non potrà mai avere i crismi del razzismo. Perchè? Perchè io son buona e li voglio perdonare? No, non per questo.
Il motivo è un altro. Perchè da noi non esiste quel tipo di acqua. Quel tipo di autorizzazione socio-culturale. E forse mai esisterà. Perchè non esiste? Per un fatto di storia, non c’entra nulla la bontà.

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