le gggiovani

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l’udi che ci sarà

A maggio 2006 il programma dell’Autoconvocazione – si chiamano così le Assemblee dell’Udi – contiene nomi assolutamente nuovi per i nostri microfoni.26

Ricordo Cecilia Casula, Claudia Mattia, Antonella Petricone, Enza Miceli. Degli interventi ricordo bene il titolo dell’ultima citata tra lusso e necessità, ma andrò a ripescare il testo del resoconto, così da inserire nella Cisterna una cartella zippata.

CCEM

[cecilia c., enza m. - assemblea nov. 2006 - part.]

Per lo più, si trattava di donne passate dall’Udi nazionale anni prima, per una tesi di laurea, per consultare l’Archivio Centrale.

A Cecilia e altre sette, nel novembre 2005, era stato concesso anche l’onore di aprire il Seminario sul Generare con un intervento volutamente collettivo e sui generis. Nome del gruppo di otto donne alternate al microfono? Ottomilafibre, con riferimento esplicito a quella parte del corpo femminile sconosciuta ai più e fatta appunto di ottomilafibre, come aveva scritto argutamente Eve Ensler ne I Monologhi della vagina. Insomma, la nostra clitoride.

acc

[ antonella p., ceciilia c., claudia m. -
archivio centrale udi maggio 2006 - part.]

Gli Atti del Seminario non furono stampati nel 2005, un po’ per mancanza di soldi, un po’ perché a breve l’Udi metterà sulla pista di decollo tante di quelle cose che…

Sul finire del 2009, la Sede nazionale di tutti quei contenuti – di tutte le cose dette e scritte 4 anni prima per generare tra precarietà e futuro – deciderà di fare un dono natalizio, o meglio, l’anticipo di un dono, perché la sottoscritta, ahimè, che si è fatta tramite del dono per alcune Amiche facebook, deve ancora provvedere alla formattazione.

Chiedo venia alle tante Amiche, saranno clementi come e più di altre, sanno abbastanza di ciò che è accaduto. Nel 2006, qualche frammento delle ottomilafibre ha trovato spazio nel sito cittadinanze. Per ora, nella Cisterna si trova il materiale grezzo. Ottomilafibre grezze. E sia. 27

Una cosa è certa: il Seminario 2005 segnerà un prima e un dopo per l’Udi; l’inizio con le ottomilafibre resterà impresso in chi c’era. Si percepisce che molte cose cambieranno, da quel momento in poi.

Nel frattempo a Lecce, e siamo sempre nel 2006, le sorelle di cittadinanze continuano a sfornare pezzi per il sito, a dialogare con Nilde e le altre Madri della Costituente.

Fuori da quel sito, fuori da quel luogo che ancora per un po’ ma solo per un po’ resterà virtuale, il 2006 viene ovunque celebrato come il sessantesimo. Da molte e molti. Troppi.

Così tanto celebrato da non aver bisogno di aggiungere del voto alle donne. Era il sessantesimo e stop. Ipercelebrato. A commento del tutto, per il capodanno successivo, un lapidario oi dialogoi sul sito di cittadinanze così concluderà: …e allora cosa non farebbero per lasciare le cose come stanno! 

Verrebbe voglia di ricopiarlo pari pari, perché tuttora valido, quel al voto, al voto! Nel sito è scritto meglio, con una grafica che la dice lunga. Mi rendo conto che strada facendo, strada scrivendo, sto a fare uno spot continuo di cittadinanze. Il fatto è che altro si può trovare, con date che restano di qualche anno fa, ma sono pezzi ancora validi. Su molte cose sono state amare Cassandre. Oppure speranza lungimirante. 28

vai

 

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NOTE

26
Per l’Assemblea di maggio 2006, mail e resoconti vari si trovano in assemblee 2006 [04]. Invece, nel reparto mac si trovano le foto ritrovate delle Assemblee di maggio e di novembre 2006 [03].

27
Gli interventi delle ottomilafibre si trovano, come è giusto che sia, nel reparto documenti Sede dell’anno precedente, nell’apposita cartella generare oggi [02].

28
Uno dei primi pezzi di cittadinanze sul finire del 2005 parla della vicenda che un regista svedese inserirà in Racconti di Stoccolma. Roba da chiederne i diritti…  Scherzi a parte, la Diadora casa di distribuzione del film, durante la Staffetta del 2008/2009, concederà alla Sede nazionale Udi la liberatoria sulla proiezione. È un film che a me è piaciuto perché parla di violenza in modo originale, non scontato, è un film che resta duro, però senza indulgere su immagini da stupro, come purtroppo vedo fare in tanti video che vorrebbero accreditarsi come denuncia. Ho trovato sul web una critica negativa al film. Mi hanno colpito non tanto le parole sul piano artistico, quanto: moraleistituzionipersonalità, e infine tutti quelli che. L’integrale è in Cisterna, tra le varie mac 2005 [03]Per il pezzo cittadino scritto a partire dalla vicenda di Maria Carishamre, trasposta sullo schermo nell’episodio Carina, vedere c’è del marcio in danimarca in cittadinanze contenente una digressione sulla parola europa [03].

 

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