misoginia all’italiana

questa notte su facebook ho letto un post.
un’amica lo condivideva da quello di Ida Dominijanni
molte le condivisioni, in effetti.
questo il post, paro paro:

Ora con tutto il dispiacere e il rispetto per Marco Pannella: è possibile sentir dire dalla conduttrice del TG3 Bianca Berlinguer che l’aborto lo dobbiamo a lui? Per la serie il femminismo non è mai esistito?

la mia prima reazione, dopo una passeggiata tra condivisioni e commenti vari, è stata scrivere all’alba un altro post:

INDIGNATIO POSTUMA.
Femministe storiche e storiche del femminismo attendono la morte di un Radicale (e relativi commenti e stravolgimenti mass mediatici al seguito) per mettere i puntini sulle I.
Le prime sono puntigliose.
Le seconde evidentemente non sanno il proprio mestiere.
Ad entrambe farebbe bene una buona dose di PARTIRE DA SE’. Per indagare in prima persona il proprio coinvolgimento in molti stravolgimenti italici.
Detto questo, e premesso che non sono in grado di individuare i contorni del “Femminismo”, la Storia lo avrà certamente bistrattato. Ma… nella gara a chi ha subito più stravolgimenti, penso che il Partito Radicale vincerebbe alla grande. Sommessamente lo affermo.
Volete farla veramente questa gara? Volete farla proprio ora?
Ma date uno sguardo attento a certi commenti variegati, piuttosto.
Guardate come vengono recepite le vostre indignazioni. Che restano postume. Anche loro.
E riposino in pace?

Questa mattina, a mente si fa per dire fredda, ho aggiunto un commento al mio suddetto post:

Lessi il cosiddetto stato di una cosiddetta giornalista di un quotidiano della cosiddetta sinistra. Dove la suddetta si lamentava per la sorte subita dal cosiddetto femminismo ad opera della cosiddetta Rai.
Così mi son detta: minchia!
Ma tu, Ida Dominjanni, un esame di coscienza mai?

Non ero ancora del tutto sveglia.
E mi sono accontentata di una rima.

Ora rileggo quel primo post e vengo colpita da un pensiero.
Mi dico: forse vale la pena di farci un pezzo su.
Perchè? Per via di una parola.

Sapete come la penso: è sempre colpa delle parole. Sempre.

La parola è conduttrice.

Ida Dominijanni è giornalista e filosofa. Lo dice Wikipedia.
Che alle mie conoscenze aggiunge quella di una docenza in filosofia sociale.

Presentazione1

Bianca Berlinguer, invece, è sempre Wikipedia a dirlo, è direttore del Tg3.
Io preferirei direttora. Ma sai com’è, tempo al tempo.

E insomma, la mia conclusione terra terra mattutina (mi sveglio tardi) è questa:

Al di là di ogni possibile verità contenuta in quel post di Dominijanni,
che resta un post orrendo anche per via di quel “che l’aborto lo dobbiamo a lui”
[ oltretutto in un momento storico in cui si cerca con gran difficoltà di ribadire a destra e a manca l'errore di ridurre la legge 194 al solo aborto. ma sì, finezze... ] 

al di là di ogni sacrosanto diritto di ripercorrere la “Storia”,

al di là della serietà e della gravità dell’argomento principale da cui si parte,
e sul quale sta facendo informazione seria una Donna
che non è giornalista nè storica nè filosofa,
ma solo una che ieri c’era
e alla quale oggi tocca quello che dovrebbe competere a Dominijanni e Berlinguer,
ossia fare informazione e storia,
al di là di tutto…

la verità vera di quel primo post è che si tratta di

misoginia travestita
quella della peggiore specie
la più efficace
e che io ho visto agire altre volte in Dominijanni

Perchè,

cara Ida Dominijanni
le piaccia o no,
Bianca Berlinguer è direttora (o direttore, faccia un po’ lei)
e non conduttrice del Tg3.

Non può essere stato un lapsus.
Una fine intellettuale conosce la differenza.
Una come Dominijanni poi dovrebbe sapere qualcosa anche di etica professionale.
Per quel che vale.
Ma sì, in fondo, era solo un post.
Altrimenti detto stato.
E quel che è stato è stato.

 

M.A.C.

 

ps
nessuna musica per questo pezzo.
non vale la fatica.

 

 

 

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