Parto, sì o no?

Gravidanza e parto sono stati difficili.
Mia figlia in questo momento si trova in una incubatrice.
[scrivo alle ore 13 del 5 dicembre 2015]
Ma chi è a conoscenza sa bene che Sedici tutto può essere meno che un figlio prematuro. Anzi…

No, non sto scherzando. Per niente.
Anche se vado di metafora, non sto scherzando.

E no, sorry, ma proprio non mi andrebbe di intervenire sull’ennesimo dibattito in merito agli uteri in affitto. Quel che avevo da dire l’ho già scritto. Basta e avanza.
In sintesi: questione di potere è, non è un fatto de panza.

Vedo che ora partono anche appelli e petizioni. Mah!
Su uteri in affitto e libertà. Sarà.
Io resto una donna terra terraIl Diritto non può tutto. E sulle faccende interpersonali può veramente poco. A volte, può solo incasinare il tutto. Sono ancora convinta che, se donne e uomini, di qualsivoglia propensione sessuale, e per qualsivoglia motivo, si mettono d’accordo tra loro per produrre figli, il Diritto può veramente poco.
Può accadere (in rari casi) che l’accordo di cui sopra avvenga per amicizia e per amore. Per il resto, è una questione di potere. Certo, se le Leggi e il Diritto, e gli Stati che producono le une e l’altro, si mettono a regolamentare anche questo, sarà solo un altro casino. Me lo sento. La questione, a monte, resta. E resta questione di Potere.

Tornando a noi, dicevo… parto.
Partire e partorire devono essere parenti. Anche se la seconda è alquanto stanziale, come attività. Almeno, credo. Non mi risulta che ci sia donna al mondo che partorisca in movimento. Certo, tutto può essere. E poi, non sono esperta di parti veri, intesi come parti de panza.

Eniuei, ecco l’annuncio:
mie care Donne! [ok, anche un paio di Uomini]
la sottoscritta ha partorito.
Ho partorito e parto.
Forse, mi muoverò anche da Lecce, in senso fisico. Non so.
Dipende da Imenea e Melania. Come sempre.
Il fatto è che sono ancora incinta.
In fondo, lo so bene io e lo sanno anche altre, uscì solo la prima gemella.
Eterozigote. E la conta dei numeri mi dice che ce ne sono altre tre, da qualche parte.
Di metafora in metafora potrei anche proseguire.

Eniuei, mo’ ve lo dico.
Se non mi fate gli auguri…
Se non li fate a Mac e pure a Sedici, m’incazzo.

Vado, ho un campo d’arance che m’aspetta.
Dalle parti di Acaja.

Milena A. Carone 05.12.15

vagina-hands

 

p.s.:
misi la prima immagine venuta in mente. mah.
la moseca? ah, quella è un’altra storia. si sa.

 

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