un mandarino per kappa

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Presa dalla musica, quasi quasi scordavo gli invii della Sede nazionale Udi del periodo. 193

In quel periodo altre scordarono altro. I particolari in dettaglio li ho rimossi anch’io, è la posta elettronica a riportarmeli. Dopo la manifestazione di Brescia, dopo dolori, gioie, rabbie e speranze con tripudio di bandiere, dopo una Piazza dove tante avevano voluto esserci per toccare ancora una volta Anfora toccata al suo passaggio – a me restano nel cuore le donne di Guspini – dopo tutto quello che è… nel Fondo Staffetta, la Garante aveva due città segnate sull’agenda Udi. Segnate e così importanti da non consentirmi di restare a Brescia fino al 25 novembre 2009, data fissata per la riconsegna ufficiale di Anfora nelle mani della Delegata. Ripartii subito. Prima tappa: Torino. Seconda: Genova194

magnaschi e nuzzo

Prima, però, come faccio a non ricordare ancora una volta Chiara? Ci accolse nella sua casa a Brescia dove in tante eravamo andate per toccare Anfora. Ci accolse Chiara ed eravamo raddoppiate rispetto al 2007. A pranzo e a cena il giorno dopo Piazza della Loggia ancora di più, ci raggiunsero da alberghi vari e case. Raddoppiarono anche i nomi e da una divennero due Cristine. Da allora, quando le ritrovo insieme, non è difficile perché vivono entrambe a Milano, le saluto sempre così, per fare prima: ciao Cristine. 195

Ricordo parole, carte, foto e abbracci. Non cosa mangiammo, però sapeva di buono. Ricordo un piatto colmo di frutta nel mezzo di una tavola apparecchiata, quello sì. Quando pubblicammo la foto su facebook, indicammo un tag tutto per kappa: tag su mandarino. Nella didascalia la spiegazione: non ci sei stata, ma lo sai che c’eri e tanto tanto. ciao mandarina.

da sinistra: cristina l., claudia m., ingrid c., mac, enza m., chiara m., cristina m.

Non è potuta venire e la sua mancanza l’ho sentita molto a Brescia. Il collegamento via skype con Niscemi sullo schermo non abbiamo potuto farlo per vari inghippi tecnici bresciani. Per portare tutto l’occorrente mi ero trascinata dietro un trolley verde.

Tralascio di scrivere di altro che si perse, pacchi con calendari freschi di stampa, giunti in auto da Roma nelle braccia di giovani donne della Sede nazionale. Si persero con altro, nella Piazza. Allora si fa così – dissi a chi mi stava accanto – ricorda sempre che nulla è perduto, mai. Neanche questa fatica. Anche kappa sente la nostra mancanza, oggi. Oh, se la sente. 

Non era ancora partito il palco con le sue parole che tirai fuori il cellulare e la chiavetta: kappa, ci sei? on line, ora! Piazza della Loggia e un portatile ormai inutile per altro, tutto per una donna, una donna sola. Kappa mandava a dire ogni tanto col pollicetto in su: è ok, vedo e sento tutto, sono con voi. Kappa è sempre Francesca Ghezzi. 196

piazza della loggia – brescia 21.11.09
kappa su skype

A volte, facevo il giro della consolle e le mandavo smorfiette. In un momento di pausa, le scrissi su skype: ora ti faccio rosicare veramente e piazzai davanti alla webcam la scatola di cioccolatini che dalla Svizzera con amore una Simona aveva promesso. Come tutte le Amiche con la A maiuscola conosciute grazie a facebook, Trabucco è una che promette e poi mantiene. 197   

senza parole

vai

 

 

 

 

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NOTE

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Rimediamo subito, inserendo nell’elenco in Appendice l’indicazione di ciò che si può trovare in Cisterna, relativamente ai mesi di ottobre e novembre 2009, per la posta in arrivo da Udi nazionale. Conto un totale di 25 mail. Forse, qualcosa si è perso. I mese di ottobre e novembre furono pieni di iniziative e altrettante prese di posizioni, non solo su Staffetta che stava per concludersi. Mi è particolarmente cara la mail in data 08.10 su facebook che ha per allegato quegli appunti di viaggio dall’anfora che iniziano con le parole sì, sono stata presa un po’ in giro; sempre in data 08.10, si trova la mail su una certa trappola e due giorni dopo quella sul perché non si firmava un appello. Direi che, per entrambe, è storia che ritorna. Del mese di novembre segnalo il comunicato allegato a mail 23.11_noi in piazza c’eravamo e la mail del giorno successivo che ha per oggetto emozioni e politica, con molti allegati. In Cisterna, per tutto questo il posto è sempre cronologico sede 2009 [09]. Nel mio pc ritrovo una riflessione di ottobre dal titolo chi crediamo di essere? partita dalla lettura di un foglio chiamato sottosopra che aveva come argomento il lavoro. È stata pubblicata in data 28 ottobre sul sito udinazionale.org. Ripeto, forse si è perso qualcosa del periodo nella mia posta. In ogni caso, sul sito della Sede – che ha sempre continuato il suo percorso parallelo accanto a staffettaudi.org ed è stato poi rinnovato anche nella veste grafica – sono ancora visionabili i più importanti comunicati Udi precedenti e successivi.

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Andai prima a Torino, dove una Portastaffetta nazionale consegnò emozionata il Calendario Udi del nuovo anno 2010. Calendario che aveva fatto in tempo per essere pronto per quella Piazza, opera in corsa riuscita ad una giovane donna Udi e ad una Maria Antonietta. Con tutte le foto di Staffetta dentro, fino a Venezia e oltre. Mancavano solo quelle di Piazza della Loggia, ma un Calendario ha i suoi tempi di stampa e diffusione. Anche la Sede nazionale ha tempi e modi giusti. L’ottobre precedente era stato tempo di primarie e dal web, ancora il web, sempre il web, questa volta in presa quasi diretta dal sito di un Partito, la Sede nazionale Udi scopre che una donna di Torino concede la Sede Udi di via Vanchiglia n. 6 per far svolgere le sue primarie ad un Partito. Dalla Sede si telefonò, poi si scrisse, infine si decise di andare a Torino. La sintesi di ciò che accadde il 24 novembre 2009 in via Vanchiglia sarà resa nota all’Assemblea di gennaio 2010. Per altro, a carte scoperte, a partire dalla fine che fece un Calendario una volta nelle mani di una donna di Torino – è il nostro Calendario, le dissi, quello che ci garantisce autonomia e autofinanziamento – vedere in Cisterna torino09 in cronologico mac 2009 [10]. Dopo Torino, fu la volta di Genova e anche lì andai a trovare una donna Udi. Di quelle che rispettano Statuti e decisioni di Assemblee. Alcune giovani e meno giovani donne avevano aperto un Gruppo Udi a Genova in occasione della partenza di Staffetta. Quel Gruppo, per non confondersi con altro, decise di darsi questo nome: genova25novembre2008. Tutto attaccato. Più chiaro di così? Da allora, ne son passate di cose in meno di un anno. Ultima in ordine di tempo, una Scuola Politica Udi a Genova nel settembre 2010. Quel Gruppo, che si diede un nome con dentro numeri e parole, oggi è l’unica cosa che a Genova tutte e tutti, per prime le stanze istituzionali, conoscono come Udi a pieno titolo. Le carte scoperte su quel sedicente centro udi altro, come ho già scritto, qui non ci saranno. C’è il protocollo di una Sede. Nel merito, vedere anche nel cronologico sede 2009 [09] la mail con allegati 04.03_ udi a genova. Per quanto mi concerne, chiudo dicendo che Genova per noi non è solo una bellissima canzone e che della trasferta genovese inserirò solo acquario e camaleonte verde nella Cisterna. Non riesco a fare politica, se non mi diverto. Non mi diverto, se non faccio politica.

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Cristina Colombo ho già accennato, dicendo di spettacolo Guspini, biglietti letti a Brescia e di una sorpresa in un campolavoro Legambiente. Con lei sono andata un po’ in giro, nella seconda metà di agosto 2009, per la Sardegna. Non ci conoscevamo affatto. I ricordi più belli legati a lei sono colorati, fatti di macchie, terre e spiagge. Fatti dei gialli e rossi e blu delle sue magliette. Su tutti, però, il ricordo più forte è il silenzio, quella cosa che raggiungi solo con chi conosci da sempre oppure se si tratta di persona speciale. Ecco, Cristina è una di quelle lì. Con altre nel 2010 fonderà il gruppo UdiAMilano, scritto proprio così. Finalmente. Su Cristina Magnaschi vado per dire e mi accorgo che è poco. Vado per dire e penso che forse è troppo. Allora faccio così, scriverò pochissimo: Magnaschi è una che ti parla veloce ma con gli occhi veri; se la lasci fare, può scavarti dentro.

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Forse c’è una foto alla faccia di kappa su skype a Brescia, da qualche parte. Se la ritrovo, il posto è nel reparto mac varie ed eventuali 2009 [09].

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I contatti su facebook si chiamano amici: una delle tante pecche del sessismo nel linguaggio, virtuale e non. Pazienza. I contatti di Udi Centrale sono suddivisi in varie cartelle: amica, Amica, amico, Amico, amica di Amica e così via. Le Amiche con la maiuscola promettono e poi mantengono, come Simona Trabucco, donna veramente speciale. Da Latina a Lugano, con amore. Quella che non ha mantenuto una promessa alle Amiche facebook è stata la sottoscritta. Avevo promesso di formattare per benino quel dono speciale della Delegata Udi per Natale 2009. Dono maiuscolo, regalo vero: gli Atti di Generare oggi del novembre 2005Non ce l’ho fatta. Ora, gli originali di un dono non formattato stanno qua dentro, anche per altre, nel cronologico sede 2005. La mail con la quale la Delegata inviò a me la consegna per quel dono virtuale, invece, è della fine del 2009 e quindi sta nel cronologico mac 2009 [10]. Non voglio rischiare di promettere ancora una volta e poi non mantenere. Dico solo che vorrei fare alle Amiche facebook un dono a parte, tutto mio. Se ce la faccio, ma non prometto, saranno due. Quello che non prometto è virtuale. L’altro che invece manterrò sarà virtuoso, a Congresso. Arrivederci a tutte, spero di toccarvi finalmente, una per una. Vi mando un mondo di bene virtual-virtuoso e per l’ennesima volta digito per voi un occhiolino, una delle prime cose imparate, nell’abc virtuale, da giovani esperte fb. ;-)

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N.B. i riferimenti in nota attengono a file contenuti nella Cisterna.

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p.s. 2012
la foto con kappa su skype non si trova nella Cisterna.
Come tutte le cose cui tengo, l’avevo messa in un posto sicuro, troppo sicuro. (!!!???!!!) però, siccome che sono pure scordata, non l’ho trovata in tempo per la pubblicazione di acs 2011. ora però sì. ciao frà.

 

2 pensieri su “un mandarino per kappa

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