pospari o chianette

quand’ero piccola io c’erano i pospari.
che qualcuno chiamava anche posperi. ok.

a me piacevano di più le chianette.
come parola.

insomma… mas y meno, lo mismo,
en facto.

le chianette quando le compravi
stavano nella scatola quadratina
con la linguettina
che se non stavi attenta quando la aprivi
se non l’aprivi comediocomanda
la scatolina ti rimaneva scuncignata
e le chianette sparpagliate tutte sul ripiano
della cucina,
che quando ero piccola io si chiamava
anche economica.

comunque,
quand’eri bella e arrivata all’ultima chianetta
la scatolina era scuncignata uguale
a causa di tutto quel fregare

poi arrivarono gli svedesi
intesi come fiammiferi
dalle mie parti
- perchè gli svedesi in quanto popolo
dice che sono stati proprio i primi primi a inventarli.
gli svedesi dovevano essere proprio fissati,
infatti il signore che ha dato un nome bello a un premio mondiale, che era svedese pure lui, un giorno si mise e inventò pure la dinamite, pensa!

e a usare gli svedesi ti sentivi proprio cool
non solo perchè costavano di piùl
e manco perchè stavano tutti belli coricati
e riparati in un lettino rettangolino
tipo quelli ikea
che lo spingevi col ditino e lui s’apriva

poi c’erano quelli a calendario.
nel senso che stavano sistemati tutti
in un affare quasi quadrato che si apriva all’insù.
e questi non stavano mica sparpagliati, no!
come pospari o chianette o svedesi coricati
questi qua – non ho mai saputo come si chiamavano,
se avessero un nome tutto loro, dico -
a calendario li chiamavo io -
questi stavano tutti in fila per due o per tre
e ritti e fermi come soldatini
pronti a darti fuoco.
che se non stavi attenta a come ci davi fuoco a uno
finivi che ci davi fuoco a tutti.
proprio come i soldatini veri.

quelli fatti colla cera
- infatti li chiamavano cerini -
a me non sono mai piaciuti,
intanto perchè non mi piace niente ma proprio niente
che della cera o api è anche solo lontano parente
tipo il mie… che solo a scriverlo per intero mi parte l’orticaria.
i cerini quando finivano di bruciare
facevano una puzza, ma una puzza tale
che un giorno quasi vomitavo.
e poi erano anche pericolosi
perchè se non li appicciavi come si deve
(o anche no, dipende. forse erano dispettosi e basta, come le api)
ti restava un pezzo di capocchia sul polpastrello
dell’indice o del medio. a finire di bruciare la sua corsa.
urca, che male!
e io ho cominciato presto a tenerci assai alle dita.
non se ne parla. fanculo, cerini!

tutti proprio tutti in senso lato
hanno avuto vita dura col tempo
parlo sempre dei fiammiferi

non solo perchè arrivò modernità
fatta di accendini e vù cumprà

il fatto è che il fosforo, dice
è meglio se lo tieni solo nel cervello, dice.
e poi col fosforo
nel tempo
e in giro per il mondo
ne hanno fatti che ne hanno fatti di sfaceli!
ma tanti tanti,
a tal punto che i fiammiferi tutti del mondo uniti
stavano pensando di scioperare in coro
per non essere confusi con quella roba lì,
brutta ma brutta.

forse è per questo, mi dico col senno di poi
che da piccina non mi piaceva il posparo
- sempre inteso come parola -
perchè era parente salentina del fosforo

oddio, in giro ancora puoi trovare
chi li usa, tirandoli fuori dal taschino
con fare alquanto snob
per capirsi, quelli che bevono il pernod
anche se non ci piace niente niente
però lo bevono, perchè fa cool d’antan, dice.

poi ci stanno quelli o quelle
(ma a naso di più quelli)
col camino e fanno i fighi
a maneggiare certi pospari lunghi lunghi quasi un metro
che secondo me lo fanno nè più nè meno come altri, altrove,
usavano i bengala, come surrogato estetico e prolungato d’erezione.

meno male che sta scemando
la voglia di bengala e affini, intendo.
mi riferisco a mortaretti prima dopo e durante natale
che a gesùbambino, sempre secondo me, ci pijava sempre un colpo,
anno dopo anno. e pure a capodanno.

opera di Stanislav Aristov, uno che produce Arte giocando coi fiammiferi

opera di Stanislav Aristov, uno che produce Arte giocando coi fiammiferi

e insomma, vi volevo raccontare un fatto
e come al solito la sto a fare lunga.

il fatto è questo:
tanti tanti anni fa…
- lo so, sembra na favoletta, ma stà a sentire -
una persona
- giuro su chi volete ma non ricordo il sesso -
con fare molto saccente
mi disse pressappoco questo:
“I maschi e le femmine lo accendono
diversamente al fiammifero!
Le femmine lo sfregano e tirano verso di sè
I maschi invece lo mandano all’infuori, lontano da sè.”

ora, voi potete anche non crederci.
ma così disse. emmò,
forse che quando ero bimba io la… differenza
era na cosa terra terra?

comunque, io ci pensai un po’ su,
provai a mimare il gesto
(perchè fare prove pratiche
prima di emettere o avvalorare teorie sempre cosa buona è)
e poi ci risposi: dipende.

e ancora oggi lo dico,
oh quante volte,
su molte altre cose:
dipende.

ciao,
buon halloween in anticipo a tutte e tutti
buon hello, aulin! a chi sta pochetto male

e… ma sì! buon 25 novembre

sempre in anticipo,
perchè non so quando e se rientro qua
prima di natale
(devo finire Juana, se no m’ammazza o mi mette nel castelletto)

buon 25 novembre a tutte, ma proprio tutte
e ricordatelo sempre, amiche mie.
sì, dico anche a voi,
quando starete a marciare fianco a fianco,
pospari, chianette, svedesi e pure cerini
sparpagliati o fosse anche per qualcuno o da qualcuno… ordinati
quando i pospari saranno tanti ma tanti
e pure 
trans-pospari
o trans-chianette
fate vobis.

anche il 25 novembre,
ricordate: dipende!

oppure,
visto che sto periodo me la sto a fare
tantissimo con le spagnole…
depende!

M.A.C.

 

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