precisione eccentrica

una premessa è d’obbligo

Io adoro le cose (e le persone) eccentricheNon mi riferisco al significato corrente del termine eccentrico. Nulla di nulla, poi, che possa avere a che fare con la moda. Quando penso la parola eccentrico penso a molto altro.
A Teresa De Lauretis e al suo libro Soggetti eccentrici. Innanzitutto.
A
l fare tutto come se che ha ispirato me, e altre con me, in una Campagna 50E50. Oppure alle prime pagine de Il mondo perduto di Michael Crichton. Sì, proprio lui, quello di Jurassic Park.
Se avete voglia di capirci qualcosa, provate a leggere quaFatello alla fine, però, se no parte la musica pure là. Non so se capirete. Ma la colpa, in ogni caso, non sarà vostra, bensì mia. Che ancora non la so spiegare. Questa cosa dell’eccentrico.

Fine della premessa

Non la so spiegare, ma la riconosco. Quando lo incontro.
Capita di rado. E quando capita è una felicità dei sensi.

Ho conosciuto Francesca Lamberti circa 5 anni fa. Giorno più giorno meno. La faccenda che dovrebbe farci sentire più legate, o simili, o anche solo facilmente dialoganti, è la circostanza d’aver fatto gli stessi studi. Almeno, quelli iniziali. Giurisprudenziali, si dice. Niente vero. Non c’entra nulla la giurisprudenza. Che di suo, potrebbe anche avere qualcosa d’eccentrico dentro. Ma non stiamo a divagare.

Francesca è una precisa. Ed è un’eccentrica. Ti lancia per traverso una frase e lo capisci subito. Se hai l’orecchio attento. Sa stare sul filo. E sa abbastanza di come si fa a cambiare le cose da dentro, restando dentro senza perdere il filo eccentrico. Soprattutto, lei è una che vuole cambiare il mondo. Per davvero. Perchè, come in tutte le cose, è l’intenzione ad avere la meglio.

Tra amiche si scherza e a volte la chiamiamo la germanica. Un po’ per la precisione. Un po’ per gli indirizzi dei suoi Studi. E un po’ perchè il tedesco lo sa, per davvero. Ma Francesca non ha alcunchè di rigido. Anzi, è malleabile. A volte, fin troppo disponibile. Pur essendo abbastanza inflessibile. Ma solo perchè ci tiene alle cose. Ed è una che spesso e volentieri non te le manda a dire. Anche per questo io l’adoro. Lei non ha i paraocchi. Ed è curiosa. Così curiosa da sembrare a volte, a chi non ha l’occhio attento, una persona ingenua. (*) Invece no. E non è credulona. Per capirsi, non è una che si beve le cose come niente. Anzi. Semplicemente (semplicemente?) è una donna che pensa – questo io ho visto un giorno in lei – che… tutto è possibile. Pensare che tutto sia possibile non vuol dire affatto essere creduloni. Tutt’altro. Riuscire a pensare quella cosa lì vuol dire essere intelligenti, da una parte. Intelligenti alla latina, saper leggere tra le righe. E vuol dire essere aperti a quanto ancora non s’è capito, ma si vuol conoscere, dall’altra. Non sono doti da poco. E non sono reperibili facilmente, nella natura umana. Che s’acquatta spesso e volentieri sul già dato. E s’accontenta di quel che ha avuto dalla sorte. L’eccentrica invece è una Madame inquieta, senza essere nevrotica. Inquieta perchè non s’accontenta. Per carità, avrà i suoi difetti anche lei. Francesca, dico. E ci manca pure. La detesterei in caso contrario. Ma amo le sue doti, soprattutto quelle che lei ancora non ha visto. Spesso, son fatte di qualcosa che solo chi ti sta accanto, se vuol guardare, riesce a vedere. Mentre tu non sai di averle. E questo è il bello!

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presa dalla bacheca di…

Tutto sto panegirico per dire che… in data 2 aprile nell’anno di grazia 2016 sono andata a cena da Francesca. Non eravamo da sole. Era una cena speciale per Sedici. Inteso come libro. Come numero totale di persone a cena si era la metà esatta, tra maschi e femmine.

La germanica a un certo punto tira fuori un blocco d’appunti.
Sul quale aveva trascritto alcuni pezzi dal blog. E altro.
Minchia! mi son detta. Qui si fa sul serio.

- E altro poi avrò detto a voce piena. Lo ricordo a malapena.
- Perchè non lo ricordi? Beh, cara la mia Milena…

[ prima che andiate fuori di senno,
sono io che dialogo con la mia anima supervisionante,
Melania ]

- …una cosa posso dirtela subito io! Se non ricordi non c’entra nulla il fatto che son passati più di 2 mesi prima che ti decidessi a scrivere il report di quella sera!
- ah, sì? e lei che sa tutto, allora, dica, dica.
- lo sai da te.
- bella serata, comunque. Abbiamo mangiato e poi bevuto. Tanto.
- E tergiversato. Alquanto. Può starci. Cose che capitano, se si vogliono anche solo sfiorare certi argomenti.
- Il fatto sa qual è, sora Melania? Che di tutte le parole che pure ci siamo dette e detti, un frase è quella che più è rimasta dentro. Girando e rigirando. E tanto ha girato… E tanto ha rigirato che alla fine s’è magnata tutto il resto. La pronunciava Francesca, quasi a mezza bocca. Forse non riporto le parole precise. Però, più o meno queste…: non sapevo, non immaginavo, però sono curiosa…
-
allora forse trovasti una gemella! Non la perdere di vista. Mi raccomando.
- in effetti, c
i siamo perse di vista, sora Melania. Ma roba di poco. Un paio di mesi appena.

Il siparietto di cui sopra è solo per fare come se.
Che – vedi link – non vuol dire far finta che.

E’ passato un po’ di tempo, lo so. Cara Francesca, io di tempo te ne darò altro ancora. Fino all’autunno. Tempo per perdonare me per un ritardo. Certamente. E per te, finire di leggere un libro che lasciasti a mezzo.

Tempo infine per dirmi di cosa sei curiosa. Veramente.
E tempo ne darò a me, per risponderti. Seriamente.

M.A.C.

(*) sull’etimo di ingenua, ho ancora un conto in sospeso con Francesca. Nel senso che le devo ancora raccontare gli esiti di una mia personalissima indagine, che mi ha condotto fino alla jens Julia. Partendo dalle ginocchia di un padre… ;-)

nota sulla moseca:
questa versione di Gabriella Ferri, che preferisco, ha un audio pessimo. ma pazienza. Su you tube trovi anche la versione cantata da Maria Paris.

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POST SCRIPTUM 15.06.16
Dice la germanica che la musica non parte. Sarà…
Non siamo riuscite a capire perchè da Lei non parte.
Allora si fa così. Per Te  E solo per Te, Francesca.
Eccezionalmente, il link a you tube.
Ahimè, il codice per incorporare il video direttamente qui è disattivato.
Ma che te dico a fa’ ste cose tecniche a te… Brigida!
Fai così, fai partire il link. E poi leggi. Baciuzzu. Mac

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