punti e croci

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(donne manifeste)

Come andò la riunione del 16 febbraio 2008 a Roma? I ricordi sono quello che sono. C’è un Verbale. Segnerò in giallo nella Cisterna qualche punto. Combinazione, sono tutti numeri dispari. Sono decisioni sottoscritte dal Coordinamento. 110
Torneranno a galla i punti e saranno croci.
Inesatto: non torneranno i punti, verranno a galla questioni contenute nei punti oggetto di decisioni sottoscritte con l’impegno di comunicarle alle iscritte in sede locale, affinchè fossero rispettate.
Assunte per dare attuazione ad altrettante decisioni di Assemblea, in virtù di compiti affidati al Coordinamento da uno Statuto.
Assunte a febbraio 2008 in un Organo nel quale, appena un mese prima, dieci donne erano state elette.Quasi scontato, se non a rischio di ridicolo, che se un contesto decisionale decide per altre qualcosa di tal fatta, vuol dire che chi compone quell’organo rispetta per prima quella decisione.
Alcune donne del Coordinamento non le comunicarono e non le rispettarono, in prima persona.
La questione numero 5 e la questione numero 9 torneranno incrociandosi tra loro, fino a deflagrare sul finire del 2009. Più che di deflagrazione, si trattò di implosione grave, ribadisco, perché fu muta.
Trattandosi di implosione, i rivoli tossici dal 2010 rischiano di penetrare nelle falde. Nell’Assemblea gennaio 2010 sono stati esposti alcuni fatti, con un qualche tatto. Le protagoniste di incroci erano assenti. Da alcune presenti è partita come mitraglia la salva dei non capisco. Tutto questo oggi si compone a miscela, a danno di tutte. Una delle questioni che verranno a galla riguarderà una donna assente alla riunione 16.02.08.

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[giovanna crivelli da Catania]

Ci arriveremo quando, a carte scoperte su accadimenti del 2009, scriverò di un manifesto111
La questione della cosiddetta autonomia tornerà sempre nell’Assemblea dell’Unione Donne in Italia. Tornerà nelle parole di tutte, perché in un’Assemblea si parla. Passando dalle parole ai fatti, qualche fatto non è stato scandagliato nel tempo dovuto. Non è per bon ton. Più terra terra: alcune cose non si sapevano e altre non sono state dette. Tra le cose non sa pute e le cose dette non v’è corrispondenza. E qui è facile. In Assemblea, si è saputo e si è detto altro. Tra le donne che non sapevano e le donne che non hanno detto, a volte, c’è stata corrispondenza. L’ho fatta complicata?
Ho già scritto che in alcuni incroci nefasti ho rischiato di perdermi anch’io. Per non sommare confusione a confusione, toccherà arrivarci passo dopo passo. Intanto, mi auguro che nel Congresso prossimo venturo ci si decida a parlare chiaro, a testa alta, anche confliggendo se necessario, ma a viso aperto. Perché non farlo? Perché arrendersi ai mutamenti muti?

 

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NOTE
(i rimandi tra parentesi quadra si riferiscono a cartelle della Cisterna)

110
Del Verbale 16.02.08 trascrivo un paio di quei punti dispari:
5 - La responsabile della comunicazione è Pina Nuzzo. Se una componente o il coordinamento intero intende scrivere alle donne dell’Udi, lo deve fare attraverso il nazionale che nella persona della Delegata provvederà alla diffusione. Quando si firma un documento come coordinamento nazionale ci devono essere tutte le firme di tutte le componenti.
9 – Le donne dell’Udi non prenderanno parte a schieramenti, a dibattiti di partito. Se vogliono possono rendersi promotrici di iniziative, di dibattiti con la presenza di tutti i partiti. Non ci conviene muoverci in questo terreno, ci conviene di più fare i presidi nei consultori, andare a vedere come funzionano ecc… Se ci sono iniziative pubbliche di partito,si va e si parla come Udi.
Fine trascrizione. Per l’integrale, vedere in coordinate mail [08]. L’invio del Verbale in data 21.02 ebbe subito una risposta operativa. Anche quella si trova lì.

111
A metà del 2010, la donna assente nella riunione 16.02.08 tornerà in una riunione nazionale Udi a rivendicare dirigenza diffusa. C’è audio in Archivio. Le questioni non riguardano solo quella donna. Non mi interessa la peccatrice, ma il peccato. [p.s. 2013, oggi sì. vedi immagine sopra] Lo ricordo qui anche perché nel gennaio/febbraio 2008 circolava una bozza che divenne manifesto Udi 8 marzo 2008, con dentro quattro donne ritratte in un giorno di primavera a dirsi libere di decidere ovunque.
83Di quel manifesto Udi ho già scritto in una nota e ogni riferimento del periodo è nel reparto cronologico sede. Lo scambio precedente nel Coordinamento, invece, sempre su quel manifesto Udi, è in coordinate mail.
Di un altro manifesto – redatto da Rifondazione Comunista – che circolerà nel 2009 scriverò quando ci arriverò.

 

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