quante carte!

16

La procedura per un Progetto di legge popolare prevede il deposito del Titolo presso la Corte di Cassazione, un tot di tempo prima della partenza per raccolta delle firme, che ha poi sei mesi di tempo per portare il tutto in Parlamento.
Il nostro Titolo, pensato fin dall’inizio o quasi, era: Norme di Democrazia paritaria per le Assemblee elettive.
Ok, di Democrazia paritaria si parlava già, in lungo e in largo. Avevamo scovato articoli, pubblicazioni europee e quant’altro. Perfino un’intervista ad Adriano Sofri sulla democrazia paritaria. E benedetto il cielo! Ci sarà una cosa su cui non abbia discettato Sofri? Lo pensai, lo dissi e ora lo scrivo. Non ce l’ho col personaggio, anche se, è più forte di me, non posso non pensare alla mia generazione degenerata, a partire da me stessa, sempre tenuta sull’orlo di una lotta continua, se non addirittura armata. Generazione fatta di amiche e amici che hanno fatto in troppe e troppi una brutta fine. Ma vedo che divago.
Insomma, troviamo di tutto e di più, però sempre in stile antidiscriminatorio: per aiutare le donne, queste poverette. In soldoni, era questo. Anche chi chiedeva un 50% lo faceva con quel presupposto. Lo stesso presupposto che aveva condotto alle quote. Identico. Noi non volevamo quello, lo scrivemmo chiaro fin dall’inizio. Non volevamo sentir parlare di riequilibrio della rappresentanza. Lo avevamo scritto chiaro già nella relazione del febbraio per la sala Olivetti: riequilibrio? E quando mai c’è stato un equilibrio? Santo sguardo differente alle parole! Sì, veniva la pelle d’oca ogni volta che trovavamo questa locuzione, in scritti di donne, sentenze o relazioni parlamentari. Nel nostro studio, le parole una per una passavano a un vaglio attento dove non si dava nulla per scontato. Ci sentivamo come quei macchinari da catena di montaggio, quelli della supervisione finale. Non volevamo soltanto trovare le parole giuste, ma scandagliare il loro reale significato.  E trovare quello che andava bene per noi, al finale della storia. Per noi. Per noi. Questa locuzione era così tanto presente in tutto il nostro dirci le cose che alla fine divenne naturale metterla nel titolo della Relazione del 2 giugno. Erano molte parole che acchiappavamo con uno sguardo che puntava ad altro: uguaglianza, parità, rappresentanza, democrazia, cittadinanza. Tutto passava da quello sguardo. Tutto. Il Titolo Norme di Democrazia paritaria per le Assemblee elettive era stato accolto dalla Sede Udi come una liberazione. Attuazione per noi farà il resto.48

sala olivetti maggio 2007
prima di leggere “attuazione per noi”

 

Consegnato l’8 marzo l’Articolato nelle mani della Delegata, da quel momento fu un frenetico avvicendarsi di incontri, comunicati, contatti con vari uffici. E poi la tipografia per cartoline, manifesti, volantini, locandine e ancora documenti. E ancora autorizzazioni, spille, magliette, bandiere, striscioni, coccarde e ancora documenti. Infine i moduli. Quanti moduli! Le donne che lavoravano in Sede erano invase dalle carte. Claudia Mattia, Cristina Lanna, Fabiola Pala, Ingrid Colanicchia, Silvana Casellato e la stessa Pina navigavano per le stanze da un pc all’altro scansando pacchi e posta che affluivano come un torrente in piena. Per fortuna, in quel periodo il fiume vero il Tevere in persona ci fece grazia e non straripò. La Sede di via Arco di Parma si trova al disotto del suo livello e quando quella cosa accadde la prima volta, tanti anni fa, lascio solo immaginare ciò che accadde, per fortuna senza esito nefasto per le carte. Da allora, nulla di importante si trova sotto i 30 centimetri dal primo scaffale. Solo, nel 2007 non sempre c’era il tempo materiale per sollevare a più di 30 centimetri quella fiumana di pacchi che arrivava. Il campanello del portoncino di via Arco di Parma squillava in continuazione. Geloso dei telefoni. Questi ultimi, presi da un attacco di frinite acuta, nel bel mezzo della Campagna pensarono bene di andare in tilt. La centralina ci mollò e per una settimana intera fu un vero inferno. Pensai a Telecom, che tutte chiamano la Telecom, io lo ritrovai in sogno ed era un sinistro figuro, un vecchio bacucco, una specie di Babbo Natale sfatto con tutti i colori e marchi Telecom al posto giusto, che se la rideva di noi da lontano. Tornò in Lapponia.

locandina 50E50 – part.
da un’opera di P. Nuzzo

 

Per fortuna, c’erano i cellulari, paritariamente suddivisi fra tutte le compagnie telefoniche possibili. In una delle tante telefonate parliamo con una donna, una dirigente di un ufficio della Cassazione, si prende appuntamento. Che bello, un’altra donna! Si preparano i kit per i Centri di raccolta 50E50. Così si decise di chiamarli. Centri 50E50 e nient’altro. Udi imperterrita continuava a dare senso politico a quel passo indietro.

I Centri si riveleranno, in fondo lo sapevamo fin dall’inizio, una realtà molto variegata. Ancora una volta, ombre e luci. Saranno più di 100 in tutta Italia. In gran parte, fatti da donne dell’Udi. In parte, da donne che avevamo incrociato in varie occasioni dal Congresso del 2003 in poi. Nel kit, tra le altre cose, un volantino, anzi il volantone, come fu chiamato per il desktop. Il più diffuso, più volte stampato e ristampato, con l’Articolato e le essenziali parole d’ordine. Squotiamo la Politica. Con la esse in un colore differente. Più chiaro di così!49

volantone – part.

 

vai

 

_______________________

NOTE
(i rimandi tra parentesi quadra si riferiscono a cartelle della Cisterna)

48
Attuazione per noi è il prodromo per la definitiva Relazione al Senato che scriverò solo a Raccolta firme conclusa, perché volevo ci fossero dentro le parole che l’iniziativa, le piazze, la gente ci avrebbero detto di significativo per il Parlamento italiano. Nell’incipit di Attuazione per noi, c’è un’altra citazione. Parole di Donna. Non l’ho fatto per rispettare un 50E50 anche nelle citazioni, dopo aver infilato le parole di Bozzi in Note di sintesi. La poesia di Emily Dickinson sul vascello Semplicità… mi ha sempre detto molto nella vita, nel diritto e nella politica. Una donna estiva equivocò, pensando che la Relazione datata 2 giugno 2007 sarebbe stata la stessa da depositare a novembre in Senato: ci vai con una poesia? ma sei sicura? La guardai per traverso: tranquilla, Emily in un cassetto del Senato non ci andrà. Nella Cisterna, Attuazione per noi si trova tra i documenti udi 50E50 [05].

[la poesia sul vascello semplicità
inserita come incipit in attuazione per noi  la trovi qui
]

49
Il volantone 50E50 si trova nelle varie snu 2007 [05].

 

 

___________________

 

 

torna a indice

 

Lascia un Commento