staffetta nell’aria

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Dopo la riunione del 16.02.08 tutte le donne Udi e non solo loro furono informate sul passo dopo passo delle decisioni assunte dal Coordinamento dell’Unione Donne in Italia.

Innanzitutto, l’8 marzo dell’Udi non ci avrebbe visto partecipare a nessuna grande manifestazione di massa.

Avevamo partecipato come Udi – con una scelta precisa, in fondo al corteo – alla manifestazione del 24 novembre precedente e alcune intemperanze non ci erano piaciute affatto.

Non è per bon ton udìno. Ci sono precise motivazioni politiche. 119

L’Udi nazionale non scenderà in una piazza unica nazionale per l’8 marzo 2008. Le donne Udi si attiveranno prima, durante e dopo l’8 marzo in molte iniziative sparse sul territorio, a partire da quello che era emerso a Napoli in un Policlinico.

Violenza, rappresentanza e altro andavano intrecciandosi in un filo rosso che di lì a poco farà decidere la seconda Campagna nazionale della nuova Udi: Staffetta di donne contro la violenza sulle donne. Un filo rosso scarlatto.

Anche Staffetta sarà sui generis.

Con quell’Anfora di mano in mano dirà le sue modalità differenti da eventi di massa preconfezionati, spesso inconcludenti, se non peggio, strumentalizzati.

Sul piano dell’azione politica, sul piano delle scelte e dei loro significati, molto più fortemente che nella Raccolta firme sul 50 – iniziativa mossasi comunque in un ambito istituzionale quale è l’iter di una Proposta di legge – sarà con la Staffetta che la Sede Udi segnerà il punto di non ritorno. 120


La Lettera scarlatta ne era già uno dei segni visibili.
Visibile come documento, come parole, come denuncia, come indignazione, come rabbia di sit-in, infine sotto forma di immagine, spilla da mettere addosso come marchio d’infamia al rovescio: avremmo indossato quella spilla
dall’otto marzo fino al 13 aprile, come si legge già dall’oggetto di una mail.

13 aprile era la data fissata per un voto che attendeva italiane e italiani che avrebbero votato per la seconda volta sulla base di una legge anticostituzionale della quale non scriverò per l’ennesima volta come fu definita da chi l’ha scritta.

Nell’Udi saranno decise e fatte molte cose benedette. Saranno decisi e fatti Tavolini Scarlatti nelle principali città italiane. 121

E sull’8 marzo si decise altro, sempre in quel periodo. Pina Nuzzo era andata in tv per la trasmissione condotta da Alda D’Eusanio, si ricorda?

Ecco, ci era andata quasi per caso, per sostituire una donna di un Centro antiviolenza romano che all’ultimo momento aveva dato forfait, almeno così mi pare di ricordare.

Chi era andata in tv era una Delegata di donne Udi e la cosa non finì lì.

La Sede decise che il nostro 8 marzo 2008 partiva in anticipo e iniziava da un’Aula di Cassazione, perché la vicenda orribile e pure coraggiosa narrata nella puntata di Ricomincio da qui stava per approdare a Piazza Cavour, esattamente il 5 di marzo 2008. 122

con Serenella Molendini nel banchetto che lei ci fece fare al Tiziano nel Tour 50E50. inserisco la foto in questo pezzo  perchè lei ieri in un commento su facebook mi ha ricordato "NON VITTIME MA TESTIMONI" ancora grazie, Serenè. MAC 14.10.17

con Serenella Molendini al Tiziano nel Tour 50E50. inserisco qui la foto perchè Lei ieri su facebook mi ha ricordato “NON VITTIME MA TESTIMONI”. Ancora grazie, Serenè, per quanto hai fatto per noi nel Tour. MAC 14.10.17

 

 

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NOTE
(i rimandi tra parentesi quadra si riferiscono a cartelle della Cisterna)

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Quali fossero gli intenti Udi era scritto chiaro in un comunicato diramato 3 giorni dopo la prima riunione di Coordinamento, il 19 febbraio 2008. Nei giorni che precedevano l’08.03.08 che precedeva un voto 13.04.08 si era già data la stura alla strumentalizzazione di donne a uso e consumo di terzi. Qualche avvisaglia c’era stata in un corteo, pochi mesi prima. Ed era già quasi tutto previsto. Vedi su manifestazione 24.11.07 in varie ed eventuali 2008 [08]. Per i documenti vari su l’8 marzo dell’UDI, vedere da febbraio in poi in cronologico sede 2008 [07].

120
La locuzione punto di non ritorno è presente in un intervento di Pina Nuzzo del giugno 2007 a Bologna. Divenne il titolo di uno dei tanti documenti Udi per la prima Campagna. Vedere in cronologico sede 2007 [05].

121
I tavolini scarlatti sono sistemati in cronologico sede 2008 [07] da febbraio/marzo in avanti. Vedere anche la cartella lettera scarlatta.

122
Per i documenti di prima, durante e dopo quel 5 marzo vedere nella cartella cronologico 2008 [07].
La sera stessa del giorno di processo, scrissi alcune parole a caldo, altre ne scrisse un’avvocata di nome Ileana, entrata con me e altre in un’Aula Suprema.
Il giorno dopo, la Delegata le inviò a tutte.
Erano parole rivolte a 2 donne che avevano atteso una Cassazione per avere un po’ di giustizia.
Scrissi a quelle donne: grazie.
E scrissi loro: non siete vittime, ma testimoni.

Un mese dopo, a pochi giorni dal voto, riflettendo a partire dalla Lettera scarlatta e su altre e più infamie, chiuderò con le parole… in fondo, è proprio così: siamo ottimiste perché siamo infami.
Credevo di averla persa, invece l’ho ritrovata nelle mail e poi in un angolo del backup. Ora, l’infamia cos’era… l’infamia cos’è… si trova nella stanza della lettera scarlatta da udinazionale.org e nel cronologico sede 2008 in data 10 aprile [07].

 

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