una cristina in questa storia

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(quattro è un brutto numero?)

In quei primi mesi 2007 e fino all’Articolato, con Stefania Guglielmi [ndr: sulla quale tornerò in post_illa] che vive a Ferrara riesco a vedermi di persona solo una volta, da me. Ma ci scriviamo abbastanza. Un giorno di prima primavera, non ricordo di preciso quando, decidiamo di incontrare Cristina Rizzo perché volevamo sentirci dire da un’altra, almeno da un’altra collega brava e mia amica fidata, se stavamo proprio virando fuori rotta. Tre avvocate in cerca d’autora. E l’autora era Udi. Mica una per dire. Una responsabilità enorme. A gennaio mi ero detta la cosa sul prendermi l’anno sabbatico. Mollai tutte le pratiche a un giovane collega, giovane e maschio così lo posso anche strapazzare senza ritegno. Chiedo venia a Salvatore, ma pensata e parole furono quelle. Sabbatico, si fa per dire. In verità, anche un anno sarà solo per dire. Nel frattempo, la Sede nazionale Udi continuava a sfornare documenti per le iscritte. Nel frattempo, c’era una montagna di cose udìne da fare. Nel mezzo, anche un ottomarzo. Per noi, l’unica parola d’ordine per un 8 marzo 2007 era: Articolato!46

A questo punto della storia del dietro le quinte, apro una parentesi grande.

Dovrei dire di come siamo arrivate a quei 5 articoli e del lavoro che c’è dietro. Il fatto è che, come da accenno a due delfini e una barchetta, il percorso sul come è un racconto a sé. Faceva parte di Che Storia… lasciata a riposare in un ripostiglio virtuale chiamato Archivia in attesa di tempi migliori. Ora, divenuta Storia di parole, opere e congiunzioni sta in via Arco di Parma. Lì dentro, altre digressioni. Per esempio, annoterò perché, mentre sto a guardare Costituente, faccio riferimento a un Family day del 2007, definendolo piccolo appuntamento preso dalla Storia, che ritorna sempre, ma mai uguale. Pensando a un Fanfani che in Costituente se la vide con Jotti e Federici e Noce su molte cose che alle più restano ignote; pensando allo stesso Fanfani che circa un quarto di secolo dopo porterà italiane e italiani a un referendum per tentare di abrogare una legge sul divorzio; infine, pensando a un ritornello della storia in presa diretta o quasi con una piazza family di un quarto di secolo dopo ancora. Il fatto è che anche in quello scritto tutto si mescolerà: attualità, storia, diritto e politica. Quando iniziai a scrivere quella Storia… partendo dal linguaggio di Costituenti, nella primavera 2007, le quinte erano un’altra cosa, la storia era pochissima nella cronaca e la cronaca era tutta a fior di pelle. Posso dire questo: anche in quella Storia… ci sono delle belle quinte, come scovare quasi a mezzanotte un piccolo grande errore nel Parere di una Giurista, svegliare la Delegata al telefono per dirglielo e poi richiamarla dopo mezzanotte per dirle che lo avevo ritrovato, identico, in una sentenza della Corte Costituzionale. Che spasso! Quell’errore mi porterà al cambio del titolo. Forse, ho fatto venire voglia di andare in un Archivio? Chiusa parentesi.

Alla fine, si decise che potevamo osare un Articolato che parlasse di tutto a tutte e tutti. Una Proposta che poteva essere presa e applicata a qualsiasi scadenza elettorale, sia che si votasse col maggioritario sia che si votasse col proporzionale (e ogni scherzo vale… vedi porcata). Sia per liste o per gruppi di candidati, sia per le europee come per l’ultima circoscrizionale. Cristina ricordò anche le Città metropolitane, che attendevano attuazione non solo sul piano elettorale dopo essere state pomposamente inserite in una riforma costituzionale 6 anni prima. Per capirsi, la riforma del 2001 che ha fatto sconquasso della seconda parte della Costituzione per dare un primo contentino alla Lega sul federalismo. Ah, come si sta a rivoltare Cattaneo! Dopo avere scandagliato tutte le possibili obiezioni, ci dicemmo questo, più o meno: per una cosa così, per un principio che valga per tutto, bastano e avanzano 4 articoli. Non faremo neanche articoli a sé stanti per la Signora Sanzione. La sanzione l’attacchiamo come comma al suo Signor Principio. Lo ricordo ancora: come comma… La novità vera sarà nella Relazione, dove scriveremo cosa significa attuazione per noi. Ci siamo dette questo. Attuazione per noi sarà inviata il 2 giugno 2007 alla Sede Nazionale Udi. Le sue linee essenziali erano state tracciate in un intervento a braccio nella sala Olivetti del 19 maggio, il giorno dopo il deposito del Titolo alla Cassazione. Per la seconda Sala Olivetti portai dietro solo qualche appunto. Non feci distribuire né prima né dopo la relazione. Una scelta precisa, non una sciatteria. Una scelta che, per chi andrà a scandagliare, si trova spiegata nella Cisterna, dove ci saranno anche gli audio della seconda Sala Olivetti. Le Note di sintesi che accompagnarono l’8 marzo l’Articolato nella consegna alla Sede Udi avevano una citazione nell’incipit: parole del 4 marzo 1947 con dentro avvenire, parole di un Signore col pizzetto, uno dei miei Padri, un Liberale. Erano una parte del sole che avevo trovato nel viaggio con la barchetta. Un uomo all’antica. Decisamente, uno d’altri tempi. Grazie, Bozzi.

Maria Cristina Rizzo, molto citata in “a carte scoperte”

Tornando all’Articolato e a quei quattro articoli più che sufficienti, in un bel giorno di prima primavera – da noi la primavera viene sempre in anticipo – dalle parti di Otranto, Cristina esclama: certo però che quattro non è un bel numero! È brutto? Non è che fossi così d’accordo su tale perentoria affermazione. Intendo dire sul fatto che il 4 sia brutto. A me piace abbastanza. I numeri a me piacciono tutti. È un fatto musicale. Quattro poi mi fa pensare cose belle senza sconfinare in magnifici, apocalissi o avemarie, mi piacciono i quattro tempi e anche il sincopato, abbastanza il quadrato e ogni locuzione circostante, da fare quadrato alla quadratura del cerchio, mi piacciono i quaderni a quadretti quelli piccoli, e su tutto adoro i quadri, perfino senza tela dentro o senza firma; non disdegnerei mai una quaterna, anche se non gioco al lotto e in fondo so di aver vissuto e ancora vivo giorni di indicibile felicità senza quattrini. A primavera, non stemmo a disquisire. È brutto, dici? E allora, facciamo una norma abrogativa di chiusura. Nei fatti, ultronea, come dicono quelli che parlano giuridichese. Ma sì, una concessione alla ridondanza, dopo 4 articoli così densi e semplici, ce la potevamo fare. E 5 sia! Cinque sarà. E cinque fu. 47

 

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NOTE

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Per lettera 8 marzo a tutte manifesto udi 8 marzo e altro e altro, vedere nella cartella varie snu 2007 [05] dove cercherò di rispettare cronologia. Vedrò di ripescare quegli appunti – più che appunti, un plico così… - portati nella Sala Olivetti. Se li ritrovo saranno tra le varie ed eventuali mac 2007 [06].

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In fondo, anche per il 5 è un bel programma, potrei scrivere una pagina intera. Ora come ora, salverei solo un pentagramma e cinque cerchi di olimpiadi. Il resto che mi viene è tutto brutto: le punte di una stella che ha seminato morte nel nostro paese, un pentagono con la p maiuscola che fa quasi la stessa cosa per mestiere, poi ancora pentacoli di satana. Brrrr. Basta! Pentagramma, solo pentagramma. Intanto, il penta…articolato ha un posto tutto per sé, come le note di sintesi, nella stanza documenti udi 50E50 [05].

 

 

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