urgono nuovi riti – 1

Oggi sono andata a Messa. Un rito per ricordare (secondo loro…) mia Madre e mio Padre. L’ho fatto per mia sorella Irene. A me personalmente non potrebbe fregare di meno.
Di farlo con una Messa, intendo.

Enieui, ho fatto di necessità virtù.

12821481_10207495101927515_2567807315672297651_n

all’uscita dalla Messa
della serie: i riti ognuno se li racconta a propria immagine e somiglianza.
perchè non dovrei io?

Ironia della sorte accettai di leggere la seconda lettura. Ma quanto minchia è lunga quella lettera di san paolo ai corinzi? Eniuei, ho letto con le dita incrociate. Si parlava di peccati da confessare ai Padri. Rito per rito, sai com’è…

Ironia della sorte 2 il Vangelo di oggi parlava della parabola del figliolo prodigo. Sono d’accordo con Uma. C’è qualcosa che non torna in quella parabola. Non la accetto, neanche dopo l’ennesima spiegazione del prete. Anzi, dopo la spiegazione di oggi l’accetto ancor meno. A quanto pare, e così è, la figura principale della parabola è il Padre e la sua Misericordia. Ok. Per me non torna proprio. Nè quel Padre, nè quella Misericordia. Amen.

In una sola liturgia ho perso il conto delle volte in cui ricorrono le parole…

Padre
Signore
Figlio
Salvatore
Dio
Apostoli
Uomo

Mi direte: e di che ti meravigli?
Appunto, non mi meraviglio.
Solo, mi rafforzo nell’idea che urgono nuovi riti.
E nuove parole per i nuovi riti.
Ci penso da tempo.
Ci ho ripensato giusto ieri quando ho visto Una Donna postare qualcosa sui Miti. Sì, occorrono anche nuovi Miti. Accanto a nuovi Riti.

Riti e Miti, poi, fanno rima tra loro.
Non solo come parole.

E allora, mi son detta, inizia oggi.
Da una Messa.

Amen

(continua)

M.A.C. 5 marzo 2016

 

 

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

 

 

 

I commenti sono chiusi.